Amal Messaoud, di origini tunisine, è tornata a casa dopo un mese trascorso in ospedale, parte del quale in terapia intensiva area Covid-19. A metà marzo era stata ricoverata d’urgenza al Torrette di Ancona assieme al marito, Younes, pescatore, che purtroppo non ce l’ha fatta. Lei ha lottato contro il virus e il dolore della perdita con l’obiettivo primario di tornare dal figlio di 5 anni. Il bambino è rimasto in affido, e in quarantena, ai servizi sociali del Comune di Ancona e poi in casa di alcuni vicini di casa. Il condominio dove vive la donna, alla periferia sud del capoluogo, le ha regalato una sorpresa, tra applausi, uno striscione di ‘Ben tornata’ con un grande cuore e tanta commozione. Il purgatorio però non è ancora finito: prima di riabbracciare il figlio dovrà aspettare altre due settimane e la risposta negativa dell’ultimo tampone

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