Un gatto è morto dopo che i padroni avevano tentato di sterilizzare le sua zampe con la candeggina per la paura di contagio da coronavirus. È accaduto a Crema. L’animale, intossicato, è stato portato in una clinica veterinaria ma non è stato possibile salvarlo. E ci sono altri casi di animali domestici intossicati da candeggina che però i veterinari sono riusciti a salvare. L’Istituto Superiore di Sanità ricorda che “vivendo in ambienti a forte circolazione virale a causa della malattia dei loro proprietari, non è inatteso che anche gli animali possano, occasionalmente, contrarre l’infezione. Ma, nei casi osservati, gli animali sono stati incolpevoli “vittime”. Non esiste infatti alcuna evidenza che cani o gatti giochino un ruolo nella diffusione epidemica. Bisogna adottare comportamenti utili a ridurre quanto più possibile l’esposizione degli animali al contagio, evitando, ad esempio, i contatti ravvicinati con il paziente”. E per lavare la zampe del cane e del gatto servono “acqua e sapone, analogamente a quanto facciamo con le nostre mani, avendo cura di asciugarle bene e comunque è opportuno evitare di farlo salire con le zampe su superfici con le quali veniamo a contatto”.

In molti sui social ricordano quanto accaduto a Pomeriggio 5 qualche giorno fa quando il dottor Zibellini, veterinario, aveva detto in diretta: “Basta una normale detersione e disinfezione delle zampe stando attenti ai polpastrelli per non irritarli quindi usando materiali disinfettanti molto diluiti a base di clorexidina o banalmente con della candeggina ma molto diluita e tamponare poi le zampe. “La candeggina non va assolutamente usata neanche diluita – aveva replicato Luca Robutti, presidente dell’ordine dei Medici Veterinari della provincia di Savona, come si legge su La Stampa – Si rischia di fare dei danni anche molto seri. I cuscinetti nelle zampe sono molto sensibili, si potrebbero generare abrasioni o anche effetti peggiori qualora ad esempio l’animale poi si leccasse le parti trattate”. E non era stato il solo veterinario a replicare, insieme a una marea di utenti che oggi scrivono: “Complimenti regina della disinformazione”, “Ancora vai in onda?”, “Ti deve rimanere sul groppone questa notizia”. I riferimenti sono a Barbara D’Urso anche se è naturalmente impossibile stabilire una connessione diretta che pure hanno fatto anche alcuni giornali online.

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