Continua a crescere il consenso di Giuseppe Conte. Secondo un sondaggio realizzato dall’Istituto Ixè per la trasmissione della Rai Cartabianca, il gradimento del presidente del consiglio arriva a toccare il 57%, cioè 15 punti in più dall’inizio della quarantena e 17 dall’inizio dell’epidemia. Alla domanda “quanta fiducia ripone nel premier?” il 17% degli intervistati ha risposto “molta”, il 40%”abbastanza”, il 26 poca e il 17 nessuna. Il 3 marzo lo stesso istituto misurava nel 40% il gradimento dell’inquilino di Palazzo Chigi.

Il governo piace al 54% – Bene anche il governo Conte bis, sostenuto dal Pd e dal M5s, che però ha un gradimento del 54%, cioè tre punti in meno rispetto al suo leader principale, 17 punti in più rispetto alla stessa rilevazione compiuta all’inizio di marzo. Il 71% degli intervistati considera positivo l’operato dell’esecutivo durante l’emergenza, ma una settimana fa questo stesso dato arrivava a 74 punti percentuali. Per quanto riguarda gli altri leader, Giorgia Meloni ha un gradimento del 38% con una crescita di due punti in una settimana. Matteo Salvini è al 33%, praticamente stabile, seguito da Nicola Zingaretti (31) e – più staccato – da Luigi Di Maio al 25. Chiudono Silvio Berlusconi con 23 punti e Matteo Renzi, scelto da appena il 12%.

Lega stabile, renziani al 2% – Sul fronte dei singoli partiti la Lega resta in testa con il 26% (dal 26,2 della scorsa settimana), otto punti sotto il dato delle elezioni Europee, seguita dal Pd, stabile al 22,6. Si conferma anche il tendenziale recupero del Movimento 5 Stelle, al 16% dal 15,6 della scorsa settimana, probabilmente da collegare al balzo del gradimento del premier. Nella maggioranza Italia Viva è al 2% dall’1,9 della scorsa settimana, La Sinistra al 3,5 dal 3,9 mentre all’opposizione Fratelli d’Italia è al 12,5 (più del doppio rispetto al risultato delle europee), in lieve calo rispetto al 12,8 della scorsa settimana. Stabile Forza Italia al 7,5%.

Restrizioni giuste, per 58% finiranno a metà maggio – Le restrizioni agli spostamenti imposte dal Governo sono considerate giuste dalla larghissima maggioranza (il 91%) e secondo il 58% degli intervistati dureranno ancora fino a metà maggio (il 15% pensa fino alla fine dell’estate, il 4% di pessimisti fino a fine anno, l’8% di ottimisti fino a Pasquetta). Se l’88% è favorevole all’utilizzo della mascherina, l’81% è contrario all’apertura delle chiese a Pasqua. Pe il 61% la parte più preoccupante di quest’emergenza è quella legata agli aspetti sanitari, solo il 33% è impensierito dagli effetti economici dell’epidemia. Più di un intervistato su due (il 52%) considera efficaci le misure economiche adottate dal governo. Ma quando sarà passata l’emergenza, il Paese sarà in grado di risollevarsi? Per il 70% delle persone interpellate sì, si tornerà ai livelli pre-Coronavirus, ma ci vorrà molto tempo. Uno su dieci è molto ottimista (l’11%) e risponde che si tornerà ai livelli pre-Coronavirus in breve tempo, ma il 13% vede nero: per loro difficilmente il Paese riuscirà a riprendersi.

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