Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha dichiarato ancora di essere convinto che la preoccupazione per il coronavirus sia esagerata e ha accusato i media brasiliani di avere tentato di alimentare l’isteria nazionale. “Il virus è arrivato, lo stiamo affrontando e passerà presto. Le nostre vite devono continuare, i posti di lavoro dovrebbero essere mantenuti”, ha affermato in un discorso trasmesso in tv. Per il presidente alcuni stati brasiliani dovrebbero abbandonare la loro politica della “terra bruciata” che proibisce il trasporto pubblico, prevede la chiusura di attività commerciali e scuole e l’isolamento in casa. Finora in Brasile si sono registrati oltre 2.200 contagi e 46 morti.

Dopo il suo discorso si sono scatenate le reazioni negative, a partire da quelle dei presidente di Camera e Senato brasiliani, Rodrigo Maia e Davi Alcolumbre, che hanno definito le parole di Bolsonaro “gravi e sbagliate”. Per il giudice della Corte suprema, Gilmar Mendes, “la pandemia di Covid-19 richiede solidarietà e corresponsabilità. L’esperienza internazionale e le linee guida dell’Oms nella lotta contro il virus devono essere rigorosamente seguite da noi”. Durissimo il commento dell’ex presidente della Repubblica, Fernando Henrique Cardoso: “Il momento è serio, non c’è tempo per schermaglie politiche, ma opporsi agli infettivologi va oltre i limiti. Se non starà zitto, si prepari alla fine. Ed è meglio la sua che quella dell’intera popolazione. Sarebbe meglio che si correggesse e poi restasse in silenzio”.

Di tutt’altro tenore i commenti dei figli di Bolsonaro. Secondo il senatore Flavio Bolsonaro, il presidente “dice la verità al popolo brasiliano: proteggere i più vulnerabili (anziani e persone con malattie preesistenti) e riprendere la normalità nel Paese”. Sulla stessa linea anche il deputato Eduardo Bolsonaro, secondo cui “i leader mondiali si stanno preparando alla fine dell’isolamento. Bisogna proteggere i gruppi a rischio e consentire all’epidemia di avere la sua curva di declino naturale – proprio come l’H1N1, che è più letale del coronavirus – senza lasciare che la recessione distrugga tutti i Paesi”, ha sostenuto.

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