Il principe Carlo, il primogenito della regina Elisabetta erede al trono britannico, è risultato positivo al test del coronavirus. L’annuncio è arrivato da Buckingham Palace, secondo cui invece la sua consorte Camilla è invece al momento negativa al tampone. Entrambi si trovano già da qualche giorno in auto-isolamento nel castello di Balmoral, in Scozia, e viene esclusa la necessità di un trasferimento in ospedale. “Non è stato ancora possibile – ha riferito il suo portavoce citando fonti mediche – accertare da chi il principe abbia preso il virus”. Classe 1948, 72 anni da compiere il prossimo novembre, ad oggi l’erede al trono manifesta al momento sintomi lievi e “per il resto è in buona salute”.

Tutte le attenzioni si concentrano ora sulla sovrana, Sua Maestà Elisabetta II, che il prossimo 21 aprile festeggerà 94 anni: fonti della corte reale britannica hanno precisato che Carlo ha visto per l’ultima volta sua madre “prima del 13 marzo” e che in questo momento lei “è in buona salute”. L’ultimo contatto diretto fra madre e figlio – fa sapere la portavoce della Regina – è stato “un breve incontro la mattina del 12 marzo” dopo una cerimonia d’investitura per la consegna di alcune onorificenze. Da giovedì scorso la Sovrana ha lasciato Londra giovedì scorso e si trova in auto-isolamento al castello di Windsor assieme al consorte, il principe Filippo, e “sta seguendo ogni consiglio adeguato” dei medici a tutela del “proprio benessere”.

La stampa britannica sta ricostruendo gli ultimi impegni del principe Carlo per stabilire dove e quando possa essersi infettato e chi possa a sua volta avere infettato. Scorrendo l’agenda di Carlo, emerge che il principe del Galles incontrò Alberto di Monaco a Londra il 10 marzo, durante un evento pubblico, nove giorni prima che questi annunciasse di essere positivo al coronavirus. L’ultimo impegno pubblico della sovrana e di Carlo fu invece il 9 marzo, all’Abbazia di Westminster, in occasione della messa per il Commonwealth Day: a quell’evento presero parte anche il principe William e la consorte Kate, il principe Harry e la consorte Meghan il premier Boris Johnson e la fidanzata Carrie Symonds, il leader laburista Jeremy Corbyn e il ministro degli Esteri, Dominic Raab. Come viene ricordato, il periodo di incubazione del coronavirus è in media di 5-6 giorni, ma può durare anche 14 giorni. Non è al momento stato reso noto quando Carlo abbia avvertito i primi sintomi del virus.

Intanto, vista la situazione, i tabloid britannici riferiscono come Buckingham Palace abbia già pronto un piano per gestire l’emergenza: sarà il principe William, primogenito di Carlo e secondo in linea di successione al trono, a sostituire la regina e il padre nei pochi impegni ufficiali confermati. La Sovrana ha attivato la modalità di “telelavoro” per quanto riguarda i colloqui quotidiani con il premier Johnson ma per le occasioni di rappresentanza avanzano ora in prima linea William e Kate, anche perché -oltretutto- Harry e Meghan sono ormai fuori dai giochi.

La legislazione inglese è molto chiara su cosa fare in situazioni come questa: qualora la sovrana fosse momentaneamente impossibilitata a svolgere le sue funzioni, verrebbe sostituita da un Consiglio di Stato, formato dal consorte, Filippo di Edimburgo (che però è troppo anziano per esporsi), e dalle prime persone (in teoria quattro) in linea di successione. Esclusi, per ragioni di età i figli di WIlliam, e Carlo per l’isolamento a cui è sottoposto, il Consiglio dovrebbe essere composto da William, Harry e il principe Andrea, nonostante i recenti trascorsi di questi ultimi.

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