Il governatore Vincenzo De Luca mette in ‘quarantena’ per emergenza coronavirus altri quattro comuni della Campania dopo Ariano Irpino in provincia di Avellino: si tratta di Sala Consilina, Polla, Atena Lucana e Caggiano, tutti della Vallo di Diano in provincia di Salerno, circa 23mila abitanti in totale. E c’è una storia ai limiti dell’incredibile dietro ai motivi di questa decisione draconiana per contenere la diffusione del Covid-19. Il contagio, si legge in alcuni comunicati dell’ufficio stampa regionale, si sarebbe moltiplicato a causa di quello che De Luca ha definito un “rito mistico”, durante il quale i membri di una comunità di catecumenali avrebbero bevuto dallo stesso calice, incuranti dell’igiene e dei rischi di trasmissione del virus. Ma sia il vescovo della diocesi di Teggiano, monsignor Antonio De Luca, che il don Vincenzo Gallo, che ha partecipato alla cerimonia di fine febbraio ad Atena Lucana, smentiscono che i neocatecumenali abbiano bevuto allo stesso calice. I dati e le notizie raccolti dall’unità di crisi si riferirebbero a due cerimonie di questo genere, messe in atto dal predicatore e da alcuni suoi collaboratori, in violazione ad ogni prescrizione del Dpcm di Giuseppe Conte e delle ordinanze più restrittive del governatore campano. Una di queste cerimonie si sarebbe svolta in un albergo di Atena Lucana.

“Si rimane davvero indignati di fronte a questa irresponsabilità che ha prodotto decine di contagi, la quarantena per 4 Comuni e decine di contatti che andranno verificati nelle prossime ore” dichiara un infuriato De Luca che intende passare all’attacco: “Ho dato mandato all’Asl di procedere alla denuncia penale di quanti hanno promosso o partecipato a questa iniziativa per il danno enorme che ha prodotto sulla pelle di migliaia di cittadini, di migliaia di medici e infermieri impegnati all’ultimo respiro nella battaglia contro la diffusione del contagio. Nelle prossime ore, saremo se possibile, ancora più rigorosi di fronte a comportamenti irresponsabili, applicando le sanzioni previste, a cominciare da quanti hanno partecipato a queste iniziative”.

I 16 casi positivi che hanno preceduto l’ordinanza che impedisce di entrare e uscire dai quattro comuni della Vallo di Diano sono così distribuiti: 11 a Sala Consilina, 3 a Caggiano, 1 a Polla e 1 ad Atena Lucana. Mentre I “contatti stretti” registrati e da sottoporre al protocollo previsto, sono: 45 a Sala Consilina, 20 a Caggiano, 10 a Polla, 8 ad Atena Lucana, 5 a Teggiano, 5 a Montesano, 3 a Buonabitacolo, 3 ad Auletta, 2 a Sant’Arsenio, 3 a Padula. Alle 22.25 di domenica il pallottiere dei contagiati nell’intera Campania ha raggiunto la cifra tonda di 400 persone, 67 più di ieri.

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