Una donna che si trovava in quarantena alla Cecchignola insieme a primi italiani rientrati da Wuhan, città focolare dell’epidemia di coronavirus, è stata trasferita in via precauzionale all’ospedale Spallanzani di Roma. “Sebbene negativa al test di nuovo coronavirus 2019-nCoV, è stata trasferita per ulteriori accertamenti”, ha riferito il ministero della Salute. La donna ha solo una “congiuntivite” e in serata è stata sottoposta a un secondo test, ancora negativo. È tra i 56 italiani rimpatriati da Wuhan e lasciati in isolamento nella città militare. Solo due giorni fa dalla Cecchignola era stato trasferito allo Spallanzani il ragazzo di Luzzara (Reggio Emilia) risultato positivo al Coronavirus. Nel frattempo è pronto il rientro da Wuhan di altri 8 connazionali: tra loro doveva esserci anche lo studente 17enne di Grado, già bloccato lunedì scorso alla partenza verso l’Italia perché aveva la febbre. Anche in questo caso però il 17enne non ha potuto essere imbarcato visto che presenta di nuovo qualche linea di febbre. “Purtroppo Niccolò – scrive il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, su Facebook – oggi ha registrato ancora un po’ di febbre e, malgrado sia risultato negativo ai test del Coronavirus per già due volte, non è potuto rientrare in Italia. Ho appena sentito la sua famiglia al telefono per rassicurarla del fatto che gli sarà dato tutto il supporto necessario. Ho sentito persone forti che chiedono solo di riabbracciare il proprio figlio”.

Intanto l’Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani ha fatto sapere che il ragazzo italiano positivo al coronavirus “è in buone condizioni generali con quadro clinico invariato“. Nel nuovo bollettino medico si parla di “lieve febbricola e iperemia congiuntivale in fase di risoluzione”. “Il paziente ha iniziato terapia antivirale“, continua l’ospedale, aggiungendo anche che “il giovane è assolutamente sereno, mantiene costanti contatti con la sua famiglia e con gli amici e continua il suo lavoro di ricercatore”. Il bollettino dello Spallanzani contiene anche un aggiornamento sui due cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan, positivi al test del nuovo coronavirus: “Sono tuttora in terapia intensiva. Le loro condizioni cliniche permangono stabili, con parametri emodinamici invariati”. “Continua il trattamento antivirale con il farmaco remdesivir. La prognosi è tuttora riservata“, conclude l’ospedale. E’ invece confermata la negatività al virus del 43enne ricoverato all’ospedale di Chieti in regime di sorveglianza sanitaria. Il paziente, che ha una normale influenza, sarà dimesso non appena la sintomatologia sarà risolta e la febbre scomparsa. Il secondo test effettuato dall’Istituto Superiore di Sanità è risultato anch’esso negativo.

Domenica il rientro di otto italiani da Wuhan – Otto italiani torneranno da Wuhan domenica mattina con un volo dell’Aeronautica Militare che atterrerà a Pratica di Mare. Oltre a loro, doveva esserci anche il 17enne di Grado che avrebbe dovuto imbarcarsi con i primi 56 che hanno lasciato la Cina ma era stato bloccato dalla febbre, prima che i test escludessero un suo contagio. Il giovane però ha di nuovo la febbre e quindi non è stato imbarcato. Il ponte aereo è stato organizzato in collaborazione con il Regno Unito e prende l’impiego di un velivolo dell’Aeronautica solo per il trasbordo degli italiani, di 7 danesi, 4 svedesi e 2 greci da Brize Norton, dove il gruppo atterrerà con un aereo britannico. Dopo l’arrivo in Italia, saranno trasportati nella struttura di controllo allestita alla Cecchignola, mentre per i cittadini degli altri Paesi sarebbe previsto l’imbarco su aerei delle proprie nazioni per essere rimpatriati.

“Continuiamo a lavorare senza sosta per permettere ai nostri connazionali che si trovano in Cina di rientrare in Italia, dove saranno sottoposti a un preciso protocollo sanitario stabilito dalle autorità nazionali”, ha informato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Stiamo facendo tutto il possibile per supportare i nostri cittadini e, al contempo, tutelare il nostro Paese dall’epidemia”, ha scritto Di Maio su Facebook. “Grazie alla Protezione Civile e a tutti i suoi volontari per gli sforzi di questi giorni”, ha poi aggiunto su Twitter il ministro degli Esteri.

I morti nel mondo sono più di 700 – Intanto i morti per coronavirus a livello globale sono saliti a 724, di cui 722 solo in Cina: sono 86 i decessi registrati nella giornata di venerdì. Tra questi, per la prima volta, anche un cittadino statunitense di 60 anni che è stato contagiato dal virus ed è deceduto nel Jinyintan Hospital della città focolaio. Nel briefing online con i media di giovedì, la portavoce del ministero degli Esteri cinese Hua Chunying aveva parlato di 19 stranieri contagiati, di cui due guariti e 17 curati in isolamento. La Commissione sanitaria nazionale cinese nel suo bollettino quotidiano ha spiegato che si registrano 3.399 nuovi casi confermati e oltre 4.200 sospetti. Secondo le autorità cinesi, 1.280 contagiati sono in condizioni gravi. I casi confermati in Cina dallo scoppio dell’epidemia sono 34.546.

Altri tre nuovi contagiati sulla nave in Giappone – Tra i casi fuori dai confini cinesi sono 64 quelli registrati sulla Diamond Princess, la nave da crociera ormeggiata in quarantena al porto di Yokohama, in Giappone. I nuovi contagiati sono due cittadini americani ed un cinese che si trovano a bordo della nave insieme ad altre 3.700 persone, tra cui anche 35 italiani. Cinque nuovi casi sono invece stati confermati in Francia: si tratta di quattro adulti e un bambino. Le condizioni delle persone colpite dal coronavirus non sono gravi, ha precisato la ministra della Salute Agnes Buzyn nel dare la notizia. Salgono così a 11 le persone contagiate nel Paese, ma solo uno dei pazienti è in condizioni critiche.

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