Un video per sensibilizzare contro gli episodi discriminatori e di intolleranza verso la comunità cinese che dall’inizio della diffusione del coronavirus sono successi in diverse città italiane. Circondato dai suoi studenti di origini cinesi, il rettore dell’Università per stranieri di Siena, Pietro Cataldi, ha registrato un messaggio: “Credo che in questi giorni più che mai sia un onore avere questi studenti cinesi come ospiti e poter esprimere a loro e alle loro famiglie la partecipazione dell’Italia al rischio che la Cina sta correndo. Per ora si tratta solo di un rischio perché le persone gravemente infette sono un numero esiguo: una ogni 100mila”. Il rettore, poi, parla di un virus “molto pericoloso”, quello “del razzismo e della discriminazione“. Infine, un appello all’umanità: “Non dimentichiamolo che in questo momento gli studenti cinesi presenti in Italia hanno la preoccupazione delle loro famiglie, di quello che rischia di succedere nel loro paese – dice Cataldi – Sarebbe veramente grave se l’amicizia, l’affetto reciproco che abbiamo con questo popolo, dimentichi il lato umano per lasciare spazio a una superstizione assolutamente una superstizione paragonabile a quella che avevano nel 600 raccontata da Manzoni nei Promessi sposi. Tutti l’abbiamo studiata a scuola, dovremmo sapere che la superstizione, pensiero antiscientifico, non porta altro che danni”.

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