“Vi hanno detto che sono stato un mostro per non farvi sapere che ho combattuto contro i veri mostri che oggi vi governano dominando il mondo”. Lo ha scritto su Twitter Emanuele Castrucci, ordinario di filosofia del diritto, accompagnando il post con una foto di Hitler. Un post che non è passato inosservato e ha scatenato, anche se in ritardo, le reazioni del rettore dell’università di Siena, Francesco Frati, che ha annunciato: “Le vergognose esternazioni del professore Castrucci offendono la sensibilità dell’intero Ateneo”. Il rettore chiederà alla commissione disciplinare la sanzione della destituzione. Questo è stato deciso dal Senato accademico che “unanime, ha condiviso la proposta del Rettore in ordine alle azioni da intraprendere”, spiega una nota dell’Ateneo. I legali dell’università hanno anche presentato denuncia alla Procura. Così come ha annunciato una denuncia “per apologia di fascismo” anche il presidente della Toscana Enrico Rossi. In serata il professore ha rimosso il tweet, ma ne ha anche postato un altro con scritto: “Il re è nudo, ma da sempre guai a chi lo dice”.

Travolto dalle polemiche, il professor Castrucci – che di post antisemiti ne ha scritti diversi – ha prima tentato di difendersi affermando: “Posso solo dire che mi sono limitato ad esprimere un giudizio storico personale avvalendomi, al di fuori della mia attività didattica, del principio di libertà di pensiero che, come ben sa, è tutelato costituzionalmente”. Le dichiarazioni sono state riferite ai giornalisti da Stefano Pagliantini, direttore del dipartimento di giurisprudenza dell’università di Siena di cui fa parte Castrucci. Pagliantini aveva inviato lunedì mattina una email a Castrucci chiedendo un incontro per un chiarimento. Incontro che gli è stato negato dal professore. L’università di Siena sta preparando un esposto alla procura nel quale si ipotizza il reato di negazionismo su disposizione del rettore. La commissione incaricata di valutare la sanzione disciplinare si riunirà nei prossimi giorni.

Anche il governatore Rossi ha deciso di procedere per vie giudiziarie. Rossi ha dato mandato all’avvocatura regionale di “denunciare per apologia di fascismo il signor Emanuele Castrucci”. Lo ha annunciato il presidente stesso prima della giunta di lunedì. “La nostra Costituzione è antifascista, ricordiamolo sempre. Chi compie apologia di nazismo e fascismo delegittima la nostra Carta, nata dalla Resistenza. E il fatto è ancora più grave se a tradire la base del nostro diritto, della nostra convivenza civile, è un cittadino a cui sono affidate funzioni pubbliche – di formazione delle nuove generazioni in questo caso – cui deve adempiere con disciplina ed onore”, ha concluso il presidente. Pure la Comunità ebraica di Firenze, competente anche per la città di Siena, presenterà una denuncia.

Il primo a chiedere spiegazioni al rettore è stato un giornalista di Sky, Marco Congiu, che aveva ripostato il tweet di Castrucci domandando chiarimenti. Il rettore in un primo momento aveva replicato alla polemica affermando che “il professor Castrucci scrive a titolo personale e se ne assume la responsabilità”. Ma, di fronte alla proteste sulla rete, ha diffuso un comunicato ufficiale per condannare “personalmente e in nome e per conto dell’Università di Siena” i contenuti filonazisti e annunciando sanzioni. “L’Ateneo che ho l’onore di rappresentare – ha dichiarato il rettore Frati – si è sempre caratterizzato per il forte impegno anti-fascista e combatte con forza tesi revisioniste neonaziste ed ogni forma discriminatoria nei confronti di qualsiasi popolo”.

La presidente della comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, ha commentato indignata la vicenda: “Come pensiamo di poter combattere l’antisemitismo quando nelle aule universitarie un docente insegna i pregiudizi antiebraici? Faccio appello al Ministro Fioramonti e al Rettore affinché allontanino immediatamente questo “professore””. Lunedì mattina è arrivata anche la reazione del ministro dell’istruzione Lorenzo Fioramonti. Il ministro ha comunicato su Twitter di aver avuto un colloquio con il rettore, che gli ha segnalato la sua intenzione di adottare sanzioni.

Nel pomeriggio il ministro, a margine di una conferenza a Firenze, ha condannato le parole di Castrucci invitando l’università a tutelarsi dal punto di vista dell’immagine e ad attivare i canali regolari per prendere provvedimenti: “Ho avuto modo di vedere queste frasi, questi post, e sono incresciosi a mio parere, sono davvero inaccettabili dal punto di vista della nostra Costituzione repubblicana”. E ha aggiunto: “Esistono opinioni e opinioni, però sempre nei limiti del dettato costituzionale“. Infine il ministro ha reso noto che “sono arrivate molte comunicazioni secondo cui da tempo gli studenti sembravano aver comunicato una certa insofferenza di fronte ad alcune sue posizioni”.

Il professor Castrucci, sempre sul suo profilo, ha aggiunto che “Hitler, anche se non era certamente un santo, in quel momento difendeva l’intera civiltà europea“. Anche altri tweet del professore avevano contenuti antisemiti. Sempre il 30 novembre aveva pubblicato la foto della copertina de “L’ebreo internazionale“, un libro di Henry Ford dai forti toni antiebraici pubblicato nel 1920, che fu fra le fonti di ispirazione di Adolf Hitler nell’elaborazione della dottrina nazista. È emerso anche che il professore, simpatizzante della Lega, si era visto con Claudio Borghi in passato e aveva scambiato con lui dei tweet. Inoltre Castrucci aveva firmato un articolo nel 2018 per la rivista “Il Primato Nazionale“, legata a Casapound, che si vantava della firma “di caratura internazionale”.

Sulla vicenda è intervenuta anche la vice ministra all’Istruzione Anna Ascani in un post su Facebook: “Davvero inquietante che un professore si abbandoni ad espressioni di esaltazione del nazismo e dell’antisemitismo. Nella scuola e nell’università italiana non può esserci spazio per simili inaccettabili espressioni”. “La scuola e l’università sono infatti da sempre – aggiunge – fortemente legati ai valori della Costituzione che, lo ricordiamo, è antifascista. Simili aberranti esternazioni, non solo sono lesive dei valori educativi che ispirano la scuola e l’università, ma non possono e non devono ricevere legittimazione nel nostro Paese da parte di nessuno, tanto meno di un professore. La scuola e l’università condannano da sempre il nazismo e l’antisemitismo in tutte le sue forme. Il professore – conclude – si vergogni e chieda scusa”.

Il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha scritto su Twitter che “quello che è successo a Siena è gravissimo. Il negazionismo e il fascismo non devono trovare e non troveranno mai cittadinanza nelle scuole e nelle università italiane. Teniamo alta la guardia”. Il suo vice Andrea Orlando, ex ministro della Giustizia, ha commentato la vicenda così: “Per un professore dell’Università di Siena ”Hitler difendeva la civiltà europea”. Per il rettore: “opinioni personali”. Nulla da aggiungere?“.

I senatori del Movimento Cinque Stelle hanno pubblicato una nota con cui condannano le dichiarazioni via social del professor Castrucci, definendole “gravi ed inaccettabili“. I senatori proseguono affermando che “il nazismo non è una opinione e chi si esprime in quel modo non può insegnare alcunché a nessuno, tanto più essere docente di un ateneo. Auspichiamo un celere provvedimento che impedisca a chi propugna simili idee di continuare a ricoprire quella cattedra”.

La vice presidente della Camera Mara Carfagna ha affermato: “È disgustoso che un docente, che ha il compito di educare e formare i giovani, pubblichi sul proprio account Twitter frasi che esaltano Hitler. Il nazismo è un abominio“. La Carfagna ha aggiunto: “Davanti all’antisemitismo il disappunto non basta, servono sanzioni commisurate ai fatti e unanime condanna”.

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