La chiamano la “app del demonio”, ma satana non c’entra nulla. La mini rivolta online di parecchi adolescenti riguarda Family Link, una app “parental control” lanciata sul mercato da Google. Letteralmente un marchingegno alla Orwell che permette ai genitori di controllare la navigazione dei propri figli. Lo ha raccontato il sito hwupgrade.it facendo un bel carotaggio dei commenti online sia di adolescenti che di adulti. Intanto cosa permette di fare, agli adulti, Family Link? Praticamente tutto: dallo stabilire i contenuti da scaricare e installare negli smartphone dei figli alle autorizzazioni per acquisti e download, fino al blocco della visita su determinati siti pericolosi e addirittura porre limiti temporali per l’utilizzo giornaliero del telefono.

Funzioni e app che hanno fatto andare su tutte le furie mandrie web di adolescenti imbestialiti per l’intromissione genitoriale nella propria libertà individuale. Basta prendere uno dei tantissimi commenti presenti sull’App Store a corredo dei prodotti da scaricare, nello spazio Family Link. “Non ho più la libertà, adesso io ho 14 anni ma con questa app mi sembra di essere un bambino di 5 anni. Quest’app è l’app del demonio, fa credere ai genitori di avere un figlio/a irresponsabile. Non puoi fare niente per esempio installare app oppure DISINSTALLARE. Genitori se volete rovinare l’adolescenza ai propri figli fate pure sappiate che tanto siamo noi a risentirne non voi”.

Un livello di insofferenza che fa correre la media dei giudizi sulle app degli under 18 a 1,7 su 5. Dall’altro lato della barricata, soddisfatti e felici, paiono gli over 18, genitori da ogni angolo del web, che mostrano la loro gioia commerciale, familiare ed educativa facendo salire il giudizio sulla app a 4,4 su 5. Con una piccola aggiunta finale totalizzante: Family Link può anche individuare senza errori di sorta la posizione del proprio figlio/a anche a telefono spento. Scommesse aperte su quando arriverà la contromossa hacker per liberarsi dal giogo di mamma e papà.

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