Ristrutturava la casa della figlia con soldi aziendali. C’è anche questa fra le accuse che hanno portato all’arresto di Paolo Ramolini, direttore generale di Castellanza Servizi e Patrimonio, società municipalizzata del Comune di Castellanza, in provincia di Varese. I carabinieri eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, emessa dal giudice per le indagini preliminari di Busto Arsizio (Varese), per truffa aggravata ai danni di ente pubblico e peculato: secondo l’accusa, mentre era incaricato di pubblico servizio l’uomo ha fatto realizzare in casa della figlia lavori per un valore pari a 13mila euro, tutti a carico della municipalizzata.

Le indagini erano partite alcuni mesi fa, con le perquisizioni dalla Procura di Busto Arsizio. Qualche settimana fa si era inoltre dimesso l’amministratore unico della società, Carlo Veronelli, che però non è coinvolto nell’inchiesta. Sono indagati invece, sempre per concorso in peculato, anche una farmacista di Castellanza e un imprenditore di Legnano, in provincia di Milano.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Alessandria, l’audio del carabiniere sotto le macerie: “Stiamo morendo tutti. Manda qualcuno, ti prego”

prev
Articolo Successivo

Roma, incendiata di nuovo la libreria-bistrot antifascista “La pecora elettrica”: doveva riaprire domani dopo il rogo del 25 aprile

next