“Un giorno squilla il telefono e decine di giornalisti francesi mi dicono che la mia faccia appare su manifesti politici di estrema destra”. La disavventura di Maria Falconieri inizia lo scorso 15 ottobre, quando una sua fotografia fa il giro di tutta Forbach, una cittadina a nord-est della Francia, sulle locandine per le elezioni municipali 2020 del Rassemblement National, il partito di estrema destra francese che fa capo a Marine Le Pen: tutto senza che lei avesse dato il suo consenso.

Maria Falconieri, modella, ex concorrente di Miss Italia 2011 e del Grande Fratello 14, appare nel trio politico insieme a Lucien Terragnolo, il candidato sindaco, e Philip Derleder, il direttore della campagna. In cima alla locandina, il rimando alle elezioni dell’anno prossimo, sotto la scritta “La Reconquête”, la riconquista: il contesto, insomma, è inequivocabilmente quello di un invito a votare. “Ovviamente non ne sapevo nulla. Non appartengo al partito e soprattutto non condivido i loro ideali, da cui anzi mi dissocio completamente”, commenta Maria Falconieri a Ilfattoquotidiano.it pronta, con il proprio avvocato Giuseppe Matteo Schiavello, a passare per le vie legali. Sembra che il Rassemblement National sui propri manifesti avesse dovuto inserire la foto di un’altra donna, “probabilmente appartenente al loro partito, così mi han detto – continua la modella – Solo che all’ultimo ha disdetto e così hanno comprato la mia immagine su uno stock. Peccato che abbiano violato i vincoli del contratto”.

Nel 2015 infatti Maria Falconieri aveva commissionato a un’agenzia fotografica, la Minerva Studio, uno shooting fotografico, aveva venduto cioè la propria immagine per il riutilizzo online a scopi promozionali o pubblicitari. Lo studio poi le aveva legalmente caricate su una banca immagini, Adobe Stock, da cui è possibile acquistare foto per il riutilizzo, a patto ovviamente di non violarne i diritti. “I vicoli sono scritti sul mio contratto così come su quello che un’acquirente sottoscrive nel momento in cui compra queste foto”. Vincoli che vietano l’utilizzo “in un modo che può ragionevolmente essere considerato poco lusinghiero, immorale o discutibile” e soprattutto l’uso per fini propagandistici. Oltre al danno materiale, Maria Falconieri è pronta anche a chiedere risarcimenti per danni morali poiché, con l’utilizzo della sua foto in quel contesto, la sua figura non solo viene associata a ideali politici che non condivide ma viene implicitamente sottinteso che lei faccia addirittura parte del partito.

Il candidato a sindaco di Forbach con il Rassemblement National, Lucien Terragnolo, ha spiegato che la loro idea era di “mostrare la diversità del movimento, la gioventù. Volevamo simboleggiare lo spirito di squadra e non presentare la nostra lista”, sottolineando che la donna non è stata mostrata come una “colistaère”, cioè come un membro della campagna. L’immagine, tuttavia, lascia spazio a pochi dubbi. “Ho parlato anche con lo studio fotografico che si è detto incredulo – conclude Maria Falconieri -. Loro non sanno chi compra le foto (che costano oltre 60€ l’una, ndr), può essere stato un membro del partito come un’agenzia che lavora per loro: fatto sta che è una cosa pazzesca. Sono incredula e amareggiata. Stiamo valutando come muoverci a livello legale perché con questa idea politica non c’entro nulla. Io sono per la libertà e l’uguaglianza”.

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