Il “made in China” arriva fino in fondo al mare, ma scambia i coralli con conchiglie: i Carabinieri di Venezia hanno scoperto e sequestrato 20 chilogrammi di corallo, privo di autorizzazione, stipato in un magazzino all’ingrosso che vendeva articoli per la casa e gestito da due cittadini cinesi.

Veniva venduto in confezioni di circa 50 grammi che riportavano in etichetta l’indicazione “imitazione di conchiglie in plastica”. La ditta non è stata in grado di produrre nessun documento sulla sua importazione e commercializzazione, per cui i militari hanno apposto i sigilli a quanto ritrovato, che sarà oggetto di confisca.

Il corallo è stato classificato come appartenente all’ordine delle “Scleractinia”: il prelievo e la vendita di questo esemplare necessita di una certificazione che viene rilasciata seguendo la normativa Cites – Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione – che regolamenta il commercio sostenibile degli animali e delle piante minacciate di estinzione e alla quale l’Italia ha aderito nel 1980.

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