Ha lasciato la figlia di due anni chiusa in auto per 5 ore con il riscaldamento acceso e con una coperta addosso mentre lei andava al bar con un’amica. Tutto questo mentre fuori era estate e, nonostante fosse sera, c’erano 22 gradi. È successo a Los Angeles, in California, come riferisce Fox News: così è morta per il caldo lo scorso 21 settembre la piccola June Love.

Quando la donna è tornata in auto infatti, ha trovato la piccola priva di sensi e con ustioni sul corpo a causa del gran caldo che c’era nell’abitacolo. Subito ha provato a rianimarla gettandole dell’acqua fredda sul corpo poi vedendo che non riprendeva conoscenza ha chiamato un’ambulanza. La bimba è stata trasportata d’urgenza in ospedale: lì i medici hanno riscontrato che aveva ustioni su viso, torace e braccia ed era in arresto cardiaco. Tutti i tentativi di rianimarla sono risultati vani e la piccola è deceduta dopo poco.

Sull’accaduto indaga ora la polizia che ha fatto sapere di aver aperto un fascicolo d’indagine nei confronti della madre che è accusata di omicidio. “Non è noto se la donna – con un passato di tossicodipendente – abbia fatto uso di droghe e/o alcool”, ha detto la polizia a Fox News aggiungendo che le modalità e la causa della morte della piccola saranno accertate dal medico legale della contea di Los Angeles. Come si legge in un primo rapporto del coroner ottenuto da Fox11 , la madre ha ammesso alla polizia di aver lasciato la bambina da sola in macchina intorno alle 23:00 del 21 settembre per poi salire su un altro veicolo per bere alcolici con un’amica. Alle autorità ha detto di essersi poi addormentata. La donna ha anche un altro figlio che però le è stato tolto in passato ed è stato adottato da un membro della famiglia.

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