“Molte volte ho voluto confessare di essere anoressico e affetto da dismorfofobia da una vita, ma non l’ho mai fatto perché ho sempre pensato che fosse uno sporco segreto, visto che sono del Nord, sono un maschio e faccio parte della classe operaia”. A rivelarlo è l’attore Christopher Eccleston, storico interprete di “Doctor Who” nell’omonima serie nella sua biografia “I Love The Bones Of You“, in uscita il prossimo 19 settembre e di cui sono stati pubblicati alcuni estratti. Dopo una lunga riflessione, il 55enne ha trovato il coraggio di raccontare al mondo la malattia di cui soffre da tempo, svelando il suo volto più intimo e privato, ben diverso da quello del Dottore che combatte contro le forze intergalattiche per ristabilire l’ordine nello spazio e nel tempo con cui il pubblico l’ha conosciuto.

Anche durante le riprese di Doctor Who nel 2005 infatti, Eccleston ha ammesso aver sofferto di anoressia: “La malattia è ancora qui e infuria dentro di me come il Dottore. La gente ama il modo in cui appaio in quella serie, ma ero molto malato. La ricompensa per quella malattia è stata la parte in Doctor Who e in questo giace la perpetuazione di questa triste situazione”.

Non solo, l’attore ha rivelato anche di aver pensato al suicidio nel 2015, mentre stava affrontando uno dei periodi più difficili della sua vita: “Ero in uno strato di estrema ansia, convinto che sarei morto o mi sarei ucciso. Nella mia disperazione ho preso il telefono e ho cercato un ospedale psichiatrico, ho chiamato, ho fatto i bagagli e sono andato. Ero sicuro al cento per cento di avere poche settimane di vita“, ha raccontato.

È stato lì che gli è stata diagnosticata una grave forma di depressione da curare con degli antidepressivi: da quel momento Eccleston ha finalmente ricominciato a vedere la luce in fondo al tunnel. “Sono sotto antidepressivi anche oggi – conclude l’estratto – e potrei rimanerci per il resto della mia vita. So di avere un problema. Mi piacerebbe provare a ridurre gradualmente le dosi per vivere nuovamente la realtà e vedere come me la cavo… Eppure, paradossalmente, ho ricevuto alcune delle migliori recensioni della mia vita da quando ho iniziato a prenderli”.

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