L’Italia ha un nuovo governo: i partiti politici che lo sostengono hanno scritto a tavolino un programma. Ma avranno chiesto ai cittadini quali sono le loro priorità? Ogni giorno ascoltiamo la voce di politici, giornalisti e opinionisti, ma noi crediamo che la voce più importante sia quella delle persone. Per questo abbiamo chiesto a molti dei nostri utenti di Change.org in Italia di suggerire al governo quali dovrebbero essere i punti più importanti tra i 29 concordati.

A questa domanda hanno risposto in poche ore 11.359 persone. I cinque punti più selezionati sono stati, in ordine, quello che riguarda la tutela dei beni pubblici (acqua pubblica, istruzione, infrastrutture, sanità…); la lotta alla mafia e alla corruzione. Il terzo punto riguarda, tra le altre cose, la messa in sicurezza del territorio, il riciclaggio dei rifiuti e la riduzione delle trivellazioni; a seguire il green new deal e infine le misure sul lavoro. Alcuni di questi temi sono stati parte integrante delle petizioni del movimento “La mia voce conta” su Change.org: lanciato in occasione delle ultime Europee, alle petizioni e alle priorità degli utenti avevano risposto sei tra i principali partiti in lizza per le elezioni, dichiarando la propria volontà a occuparsi di ambiente modo particolare.

Nella consultazione, abbiamo anche chiesto cosa dovrebbero fare i membri del nuovo esecutivo per dare pieno ascolto ai cittadini. Circa il 60% ha detto che vorrebbe che i ministri rispondessero alle più grandi petizioni a loro indirizzate. Change.org permette di fare questo online: i decisori destinatari di una petizione possono rispondere sulla pagina della campagna, avviando un dialogo diretto con i firmatari. Ma non solo: il nostro staff è riuscito più volte nell’impresa di facilitare incontri di persona tra gli autori delle petizioni e ministri, ambasciatori, Ceo e altri decision-makers pubblici e privati.

Questo governo non sale al potere in un momento qualsiasi. I membri dell’esecutivo iniziano o continuano il proprio lavoro durante un momento di degrado ambientale e di crisi climatica a livello globale. Il 23 settembre, i leader del mondo si incontreranno a New York per il Climate Action Summit, e dal 20 al 27 i popoli di tutto il mondo, guidati da tantissimi giovani leader, aumenteranno la pressione per ottenere una svolta forte e definitiva nel modo in cui ci comportiamo rispetto alla terra che ci ospita.

Viste le priorità emerse dalla nostra ultima consultazione e l’attenzione che i nostri utenti rivolgono alla difesa dell’ambiente e alla lotta alla corruzione – due tematiche che, come ben sappiamo, purtroppo sono spesso tristemente intrecciate -, colgo l’opportunità per ricordare alcune azioni concrete e urgenti che i politici, a livello nazionale, dovrebbero intraprendere per far capire di aver colto la delicatezza di questo momento storico (agendo di concerto con le autorità locali quando necessario, ma non utilizzando le competenze territoriali come scusa per uno scaricabarile di responsabilità). Tra alcune delle petizioni più attuali e scottanti vi sono quelle che chiedono di:

1. Tagliare subito i sussidi all’industria delle fonti fossili e fermare le trivellazioni in mare;
2. Fermare le nuove trivellazioni, incluse quelle nella Val di Noto;
3. Dichiarare l’emergenza climatica a livello nazionale;
4. Fermare l’inquinamento, operare una riconversione ecologica ed equa e restituire il diritto di manifestazione nel polo industriale di Siracusa.

Riguardo gli altri punti più votati tra quelli del programma di governo, sulla piattaforma non mancano le relative petizioni e i movimenti: gli utenti di Change.org continueranno a fare pressione per assicurarsi che i rappresentanti politici ascoltino la voce delle persone. Ma questa è una settimana importante per pensare all’ambiente e adottare una vita più sana, un sistema più equo e soprattutto garantire un futuro più sicuro a tutti sconfiggendo la crisi climatica. Spero di vedervi tutti in piazza il 27 settembre – troverete tutti i dettagli di Fridays for Future qui.

E voi, cosa pensate del programma del governo? Cosa vi sta più a cuore?

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Sozzani, Crimi: “Gridano all’onestà in campagna elettorale e poi sono sempre uniti nel tutelare se stessi. Va tolto in Parlamento il voto segreto”

prev
Articolo Successivo

Renzi non ha fondato un partito di sinistra, anzi. Magari raccoglierà il testimone di B

next