Alla biblioteca di una scuola cattolica privata nello stato americano del Tennessee hanno fatto sparire tutti i libri della saga di Harry Potter. Nessun furto, è solo che “le maledizioni e gli incantesimi che vengono usati nei libri sono veri e quando sono letti da un umano rischiano di evocare gli spiriti maligni”. Così il pastore della St. Edward Catholic School di Nashville, Dan Reehil, ha seguito i consigli degli esorcisti e ha deciso di fare piazza pulita di queste pagine “inappropriate”.

“Questi libri presentano la magia sia in bene che in male, il che non è vero, in realtà è un inganno intelligente” ha scritto il reverendo in una email ufficiale inviata a tutti i genitori. Detto e fatto. Fino all’anno scorso, l’opera di J.K. Rowling era regolarmente sugli scaffali della biblioteca della scuola, con l’apertura della nuova biblioteca per l’anno accademico 2019-2020, invece il restyling è stato netto e nel giro di pochi mesi i vari “Avada Kedavra” e “Crucio” – incantesimi con cui uccidere o torturare – o ’”imperio” – per comandare a bacchetta le proprie vittime – sono stati banditi.

Stando alle parole della sovrintendente delle scuole della diocesi cattolica di Nashville, la scelta della rimozione dei sette volumi di Harry Potter è nella piena facoltà del reverendo. E ha anche aggiunto che non si tratta di censura ma della volontà di “assicurarci che ciò che mettiamo nelle nostre biblioteche scolastiche sia materiale adatto all’età per le nostre classi”. Quella di Harry Potter è una delle saghe più famose e importanti dell’editoria mondiale con oltre 500 milioni di copie vendute, eppure fin dalla prima pubblicazione, nel 1997, si è attirata addosso critiche anche da parte di comunità religiose. L’ultima pochi mesi fa, in Polonia. Un gruppo di preti cattolici appartenenti al movimento “SMS dal Paradiso” ha dato fuoco considerati blasfemi e incitanti alla stregoneria, tra cui, appunto, i sette libri della saga del mago di Hogwarts.

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