Donald Trump annulla il viaggio in Polonia e approva la dichiarazione di emergenza per la Florida in vista dell’arrivo dell’uragano Dorian, aprendo la strada agli aiuti del Dipartimento per la sicurezza nazionale e della Fema, la protezione civile americana, mentre la consorte Melania avverte: “Ascoltate le autorità e preparatevi ad evacuare“. Il governatore dello Stato, Ron DeSantis, ha avvertito i residenti: “Tenetevi pronti, siate preparati ad affrontare un evento che potrebbe durare alcuni giorni. Se vi trovate in una zona di evacuazione e ricevete l’ordine di andare via, vi prego di farlo. Mettete la vostra sicurezza prima di tutto, meglio andarsene piuttosto che restare e mettere in pericolo la vostra vita”. Intanto i supermercati sono stati presi d’assalto, la benzina inizia a scarseggiare, negli aeroporti si registrano lunghe code e nove università sono state chiuse almeno fino a martedì prossimo. La Florida si prepara così all’arrivo del ciclone che potrebbe toccare terra come uragano di categoria 4, diventando così il più forte ad abbattersi sulle costa orientale dello stato da Andrew nel 1992. Per ora l’evento atmosferico ha raggiunto la categoria 3, come sottolineato dall’Hurricane Center. La previsione è che la tempesta colpisca gli Stati Uniti nella notte fra domenica e lunedì, tra le Florida Keys e il sud della Georgia, con il il National Hurricane Center che fa sapere come “il pericoloso uragano Dorian pone minacce significative alla Florida e alle Bahamas“. Secondo le autorità sono 10 milioni le persone che potrebbero essere toccate dall’uragano.

Anche la Georgia ha dichiarato lo stato di emergenza, in modo da avere la possibilità di ricevere più carburante e chiamare la Guardia Nazionale. Il governatore repubblicano della Georgia Brian Kemp ha firmato un ordine esecutivo che libera risorse statali per la risposta alle emergenze per 12 contee più vicine alla costa dello stato. Il National Hurricane Center ha dichiarato che è previsto che la tempesta di categoria 2 si rafforzi fino a raggiungere una categoria 4 potenzialmente catastrofica, con venti a oltre 200 chilometri orari.

E potrebbe toccare terra non lontano da Mar-a-Lago, la Casa Bianca d’inverno di Donald Trump. Sono in tutto nove le proprietà del presidente in Florida che potrebbero essere in qualche colpite dall’uragano Dorian. Oltre a Mar-a-Lago e al resort Doral, a rischio di sono: le Trump Towers e la Trump Grande di Sunny Isles Beach, i golf club di Jupiter e West Palm beach, il Trump Hollywood di Hollywood Beach e due residenze private a West Palm Beach. Secondo le previsioni del servizio meteorologico americano l’epicentro di Dorian, a meno di cambi di traiettoria, dovrebbe toccare Melbourne, cittadina a 160 chilometri da Mar-a-Lago e 289 chilometri dal Doral.

Nel timore che l’uragano possa creare gravi danni nell’ovest del Paese, fanno discutere le dichiarazioni dell’ex premier canadese, Kim Campbell, che su Twitter ha scritto di fare il tifo “affinché Dorian colpisca direttamente Mar a Lago. Vedremo se il design di Mrs Post reggerà all’assalto”. Il politico ha tentato di giustificare la sua affermazione dicendo: “Mi piacerebbe poter credere che questo sia in grado di scuotere Trump sul cambiamento climatico“.

Trump cancella il viaggio in Polonia, ma il Washington Post scrive: “Non voleva andare già da prima” – A causa dell’uragano, Trump ha cancellato il suo viaggio in Polonia, dove era atteso questo weekend. “Per assicurare che tutte le risorse del governo federale siano focalizzate sulla tempesta in arrivo, ho deciso di mandare al mio posto il vice presidente Mike Pence“, ha annunciato. Ma secondo il Washington post, Trump non era mai stato entusiasta del viaggio e il suo staff aveva cominciato a discutere della sua cancellazione già dall’inizio della settimana. Appena tornato dal G7 di Biarritz, il capo della Casa Bianca doveva nuovamente attraversare l’Atlantico per partecipare alle commemorazioni in Polonia per il 70esimo anniversario dello scoppio della seconda guerra mondiale. Ma diversi segnali indicavano che non ci fosse molto “entusiasmo“. Già ad agosto Trump aveva incredibilmente cancellato la seconda tappa del suo viaggio, in Danimarca, dopo il rifiuto di Copenaghen a discutere “l’assurda” pretesa di comprare la Groenlandia. Poi era saltata anche la sua prevista visita in una base militare in Polonia che ospita militari di Varsavia e Washington, che faceva inizialmente parte del programma ufficiale. Secondo fonti del Washington Post, lo staff di Trump aveva già cominciato a discutere della cancellazione del viaggio subito dopo il ritorno di Trump dalla Francia. “La nostra massima priorità è la salvezza e la sicurezza delle persone sulla strada dell’uragano, rinvierò la visita in Polonia ad un prossimo futuro”, ha detto il presidente, che ha sempre dimostrato di avere uno stretto rapporto con il presidente nazionalista polacco Andrzej Duda. In giugno i due hanno firmato un accordo a Washington per l’invio di ulteriori mille soldati americani in Polonia e l’apertura in questo paese di un comando statunitense. Duda ha detto di voler chiamare “Fort Trump” la nuova base Usa e il capo della Casa Bianca ha lodato più volte la Polonia, notando che, a differenza di Berlino, Varsavia ha speso per la difesa quanto richiesto dagli obiettivi della Nato.

I preparativi della Nasa – Il centro spaziale chiuderà al pubblico a partire dal primo settembre e mette in sicurezza della grande torre di lancio alta 120 metri, chiamata Mobile Launcher, che sosterrà il razzo Space Launch System, con cui partiranno le missioni umane per la Luna del programma Artemis, che intende riportarvi gli astronauti entro il 2024. La torre si trova attualmente sulla piattaforma di lancio 39B per un test e sarà spostata nell’edificio alto 160 metri del Kennedy Space Center, dedicato all’assemblaggio dei veicoli spaziali. “L’uragano dovrebbe arrivare in Florida – ha detto Derrol Nail della Nasa – e quindi questa particolare torre di lancio, che è alta 120 metri, rischia ovviamente di essere danneggiata se un uragano la colpisce”. L’agenzia ha già preparato il suo enorme mezzo cingolato, il Crawler-transporter, realizzato nell’era Apollo per trasportare il razzo Saturn V, per mettere al sicuro la torre, spostandola nell’edificio: l’operazione richiederà un po’ di tempo dal momento che il trasportatore cingolato viaggia a soli 1,6 chilometri orari.

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