Donald Trump si trastulla con l’idea di comprare la Groenlandia. secondo quanto riporta il Wall Street Journal, il presidente americano e tycoon immobiliare si è informato “ripetutamente” con i suoi collaboratori – anche se “con vari gradi di serietà” – sulla possibilità che gli Usa acquistino il territorio autonomo danese. Ma in Danimarca, di cui la Groenlandia è territorio autonomo, l’indiscrezione è stata commentata con scetticismo e irritazione. E il governo dell’isola ha chiuso con una nota in cui sottolinea che “ovviamente, la Groenlandia non è in vendita“, anche se “abbiamo una buona cooperazione con gli Usa e guardiamo ad essa come un’espressione di grande interesse per gli investimenti nel nostro Paese e per le possibilità che offriamo”,. “Deve essere un pesce d’aprile fuori stagione”, aveva scritto su Twitter l’ex premier Lars Lokke Rasmussen, che non prende troppo sul serio la presunta intenzione dell’inquilino della Casa Bianca.

Aaja Chemnitz Larsen, una delle due deputate al Parlamento danese elette in Groenlandia, si è limitata a un “No grazie”, aggiungendo che “al contrario, una migliore e più equa partnership con la Danimarca dovrebbe” dovrebbe invece essere la strada da seguire per una “Groenlandia più indipendente”. Nemmeno i Social liberali, che appoggiano il governo di minoranza danese, hanno preso troppo sul serio l’idea di una Danimarca a stelle e strisce. “Trump che compra la Groenlandia? Spero sia uno scherzo, altrimenti è un’idea tremenda, con il rischio di militarizzazione della Groenlandia e meno indipendenza per i suoi abitanti. Inoltre, una grossa perdita per la Danimarca”, ha scritto su Twitter il responsabile esteri del partito, Martin Lidegaard.

Grande quattro volte la Francia, la Groenlandia è una gigantesca isola artica perlopiù ricoperta da ghiaccio in cui gli effetti del riscaldamento globale sono evidenti: lo scioglimento dei ghiacci, che portano all’innalzamento del livello dei mari, si è moltiplicato per quattro fra il 2003 e il 2013. Trump, scettico sul cambiamento climatico, da quando è stato eletto nel 2016 ha ritirato gli Usa dall’accordo di Parigi sul clima e ha sistematicamente cercato di disfarsi delle regolamentazioni ambientali adottate negli otto anni di presidenza del suo predecessore democratico Barack Obama. Secondo il Wall Street Journal, il tycoon sarebbe ora interessato alle risorse naturali e alla rilevanza geopolitica di questo territorio di due milioni di chilometri quadrati, in cui vivono 56mila persone molte delle quali appartenenti alla comunità indigena Inuit. Alcuni consiglieri avrebbero detto che acquistare la Groenlandia, che si trova a nordest del Canada, sarebbe positivo per gli Usa, mentre altri l’avrebbero definita “una attrazione passeggera” del presidente. La base militare più a nord degli Usa, la Thule Air Base, si trova in Groenlandia da decenni. Trump dovrebbe recarsi in visita a Copenaghen a settembre.

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