Si è calato al di là del muro di cinta del carcere di Poggioreale utilizzando una lunga fune Robert Lisowski, il detenuto 32enne di origini polacche evaso oggi dalla casa circondariale di Napoli. Lisowski è riuscito a superare il muro perimetrale del carcere dal lato di via Francesco Lauria, quello cioè che affaccia sul Centro direzionale. Sono in corso ricerche a tappeto da parte di tutte le forze di polizia, coordinate dalla Procura. Lisowski era stato arrestato nel 2018 per omicidio.

Quella riuscita al 32enne è la prima evasione in oltre 100 anni di storia del carcere di Napoli Poggioreale. “Era nell’aria un episodio così grave che segna la fine di una roccaforte dei penitenziari italiani come il ‘Salvia’, dal quale in oltre 100 anni di storia mai nessun detenuto è riuscito a evadere”, fa sapere il sindacato Osapp ricordando che qualche anno fa un tentativo analogo di evasione dal carcere di Poggioreale, scavalcando cioè il muro di cinta, finì male per il detenuto che riportò gravi lesioni fisiche in seguito alla caduta. Il segretario provinciale di Osapp Napoli, Luigi Castaldo, denuncia “la mancanza di personale per oltre 200 unità a discapito della sicurezza di tutti e un sovraffollamento detenuti per oltre 800 ristretti oltre la capacità regolamentare consentita. Dati denunciati e segnalati ovunque, ma un’Amministrazione sorda e una politica assente non hanno dato risposte concrete e tangibili. Non si può più lavorare in queste condizioni”

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Brescia, morto dopo 31 anni di coma: fu vittima di un incidente nel 1988. I genitori avevano lasciato il lavoro per accudirlo

prev
Articolo Successivo

Terremoto Centro Italia, nella Basilica di Norcia i lavori vanno a rilento. E la pazienza è agli sgoccioli

next