Spintonato e insultato “solo perché nero“. È successo a Gallarate, nel Varesotto. Vittima dell’episodio razzista il sacrestano della Basilica di Santa Maria Assunta, Deodatus Nduwimana, un italiano originario del Burundi che da quasi 20 anni lavora nella parrocchia. Secondo alcuni media locali, l’aggressione è costata al sacrestano una lussazione.

“È successo in pieno giorno – ha riferito a Varesenews Deodatus, annunciando anche che sporgerà denuncia – stavo andando ad aprire la basilica, lui era lì come sempre e mi ha spinto dopo avermi insultato. Ho paura per la mia vita. Questa persona è sempre in piazza, è un nullafacente e mi ha preso di mira“. Il sacrestano ha poi sottolineato che finora, sempre da parte della stessa persona, c’erano state solo violenze verbali, insulti e minacce. L’aggressore ha precedenti e, secondo quanto riportano i giornali del posto, in passato avrebbe anche sfasciato il pronto soccorso.

Immediata la solidarietà da parte della pastorale dei migranti dell’arcidiocesi Ambrosiana, di cui Gallarate fa parte. “Coraggio Deodatus, nonostante le apparenze attuali, la cattiveria, la violenza, l’ignoranza e la stupidità non prevarranno” ha scritto su Facebook il responsabile dell’ufficio, don Alberti Vitali. Lo “abbiamo incontrato in occasione della Festa delle genti nella scorsa Pentecoste – ha ricordato -. Abbiamo ascoltato la sua interessante testimonianza e ci ha aiutato nella realizzazione di questo importante evento diocesano”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Open Arms, migranti si buttano in mare. L’Ong: “Non riusciamo più a contenere la disperazione”

prev
Articolo Successivo

Mimmo Lucano, petizione a Mattarella: “Possa tornare a Riace per salutare il padre in fin di vita”. Zingaretti: “Siamo con lui”

next