Voleva raggiungere assieme al marito l’autobus reso famoso dal film “Into the wild”, dove visse i suoi ultimi mesi e fu poi trovato morto Christopher McCandless, ma è morta travolta dalla corrente di un fiume che stava cercando di attraversare per arrivare lì. Così è morta Veramika Maikamava, una 24enne di origini bielorusse che, secondo quanto riporta il Fairbanks Daily News-Miner, stava percorrendo il sentiero Stampede, vicino a Healy, situato a circa 10 miglia a nord dell’ingresso del Denali National Park.

Con lei c’era il marito, Piotr Markielau, coetaneo e connazionale, che ha assistito alla scena ma non ha potuto fare niente per salvarla: la donna ha perso la presa della corda che la sosteneva proprio mentre si trovava sopra al fiume Teklanika ed è stata travolta e uccisa dalla corrente, resa ancora più impetuosa dalle abbondanti piogge degli ultimi giorni. L’uomo ha raccontato di aver chiamato i soccorsi e di tentato di estrarre il corpo della moglie dall’acqua, ma, quando ci è riuscito, lei era già morta. Sull’accaduto è stata aperta un’inchiesta.

Il bus che la donna voleva raggiungere è quello che compare nel film del 2007 di Sean Penn, “Into the wild”, tratto dall’omonimo libro di John Krakauer del 1966, che racconta la storia dell’escursionista Christopher McCandless, che morì di fame nel 1992, dopo essersi ritirato a vivere nel celebre autobus abbandonato. Cono sciuto anche come Bus 142 o Macig Bus, è la meta di tantissimi avventurosi che vanno a commemorare McCandless.

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