E’ guerra tra l’Associazione nazionale presidi e la Città Metropolitana. Al centro della contesa sono gli arredi scolastici e una lettera firmata dal direttore del dipartimento III della ex Provincia che informa i presidi della mancanza di fondi per l’acquisto di banchi e sedie. Una missiva che, a detta della vice sindaco della Città Metropolitana, Maria Teresa Zotta, fa riferimento alla parte di bilancio appena approvata e non alle variazioni previste per assecondare il fabbisogno delle scuole. A sollevare il caso è Mario Rusconi, presidente dell’Anp di Roma che come altri dirigenti ha ricevuto la lettera firmata da Esposito: “Si porta a conoscenza – cita la missiva – che non essendo stanziati nel Bilancio 2019 dell’Ente metropolitano gli specifici fondi necessari per l’acquisto degli arredi scolastici, si comunica che lo scrivente dipartimento non ha la possibilità di evadere le richieste di fornitura sin qui pervenute, anche a fronte di incremento del numero di iscritti per l’anno scolastico 2019/2020”.

Parole che hanno fatto sobbalzare sulla sedia Rusconi: “Un mese fa, lo stesso dipartimento aveva chiesto a noi dirigenti scolastici di far pervenire alla Città Metropolitana elenchi di richieste di arredi: da sostituire e nuovi. I dirigenti hanno provveduto alla ricognizione e all’invio, coinvolgendo nel lavoro di elencazione delle richieste, collaboratori scolastici ed assistenti amministrativi. Ed ora il dipartimento fa sapere che non ci sono i fondi stanziati: si parla di Bilancio 2019, per cui, lo sapevano bene anche un mese fa.

Come si può fare didattica nelle scuole senza arredi a sufficienza o, in caso di necessità, senza possibilità di sostituzione di forniture usurate? I dirigenti scolastici faranno stare in piedi gli studenti per mancanza di sedie e banchi?”. Parole respinte al mittente dalla vice sindaco Zotta che butta acqua sul fuoco: “La lettera dell’ingegnere Esposito è una consuetudine alla chiusura di bilancio. Al momento la situazione è quella che descrive il dirigente. Esposito ha parlato di mancanza di fondi relativamente alla parte di bilancio appena approvata. Oggi abbiamo fatto una capigruppo dove ho dato informativa di quello che è stato il percorso da aprile ad oggi e ho già reso ufficiale che interverrò con una variazione di bilancio per andare incontro al fabbisogno delle scuole. La Città Metropolitana non si è mossa per la polemica sollevata dall’Associazione nazionale presidi ma è al lavoro da tempo su questo argomento”.

Una situazione che la vice sindaco conosce bene: “Abbiamo dato ai dirigenti scolastici dei fondi per il cosiddetto mantenimento. L’abbiamo fatto per tempo in modo da metterli nelle condizioni di fronteggiare le criticità. Approvato il bilancio di Città Metropolitana a marzo ho chiesto di monitorare la situazione del fabbisogno degli arredi scolastici: è partita nei mesi scorsi una richiesta a tutti i dirigenti scolastici per acquisire la situazione reale in vista della prima variazione di bilancio utile. Presenteremo già nel prossimo consiglio un emendamento per andare incontro alle necessità degli istituti. La Città Metropolitana di Roma non naviga nell’oro, non possono più esserci finanziamenti a pioggia come è stato fatto in passato ma nel 2017 abbiamo fatto proprio sul capitolo arredi un bando che è andato a esplicitarsi nel 2018 stanziando più di 700 mila euro”.

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