Sono accusati di aver falsificato i registri della contabilità, sottraendo oltre 15 milioni di euro dalle casse della Regione Piemonte per materiale mai entrato nel cantiere del grattacielo che a Torino accoglierà i nuovi uffici regionali. Per questo i carabinieri hanno notificato l’avviso di chiusura indagini a 2 funzionari e 2 ex funzionari della Regione Piemonte e a 6 amministratori di società ritenuti a vario titolo responsabili, di abuso d’ufficio, inadempienza contrattuale, peculato e falso.

L’indagine è iniziata lo scorso anno nei confronti di dirigenti e funzionari della Regione Piemonte che, secondo l’accusa, abusando delle loro funzioni contrattuali nell’ambito della costruzione del nuovo palazzo della Regione, si sono appropriati, falsificando i registri di contabilità, di oltre 15 milioni e mezzo di fondi regionali liquidandoli alla consortile incaricata della costruzione dell’opera per la fornitura e posa di materiale di fatto “mai” entrato in cantiere.

Nel corso dell’indagine, sono inoltre emersi profili di responsabilità anche a carico degli amministratori delle società coinvolte nella realizzazione dell’opera ritenuti responsabili di inadempienza contrattuale, per aver fornito alla stazione appaltante piastrelle non conformi agli standard richiesti, prive del previsto trattamento con prodotti consolidanti e idrorepellenti e gravate da valori eccessivi di deformabilità sia sotto carico che a scarico avvenuto, e per questo in buona parte lesionatesi nel tempo e già sottoposte a sequestro lo scorso febbraio.

Oggi in Edicola - Ricevi ogni mattina alle 7.00 le notizie e gli approfondimenti del giorno. Solo per gli abbonati.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

L’aeroporto di Linate chiude per 3 mesi. Una soluzione inefficiente a danno dei cittadini

next
Articolo Successivo

Esplosione Isola d’Elba, le macerie della palazzina di Portoferraio viste dall’alto

next