Con oltre il 44% dei voti scrutinati, il partito del presidente ucraino Volodymyr Zelensky si avvia a conquistare una maggioranza che secondo i media locali oscilla tra i 226 e i 248 seggi sui 450 del Parlamento del Paese. E’ quanto emerge dai dati della Commissione elettorale centrale. Gli ucraini hanno consegnato alla sua formazione Servo del Popolo un risultato record nelle elezioni parlamentari da quando l’Ucraina ha ottenuto la sua indipendenza con il collasso dell’Unione Sovietica nel 1991.

Rispettando i sondaggi della vigilia che lo davano come superfavorito, nella serata di domenica gli exit poll realizzati dal Razumkov analytical center e dal Kiev International Institute of Sociology indicavano che Zelensky avrebbe ottenuto il 43,9% dei voti. Notevolmente staccato, con l’11,5, il partito del tycoon Viktor Medvedchuk, ritenuto un intimo del presidente russo Vladimir Putin e sostenitore dell’autonomia per le aree controllate dai ribelli filo-russi nell’Ucraina orientale.

Per Zelensky – emblema dell’anti-estabilishment – si tratta di un secondo trionfo dopo essere riuscito nell’aprile scorso spodestare l’allora presidente Petro Poroshenko. Il partito di quest’ultimo, Solidarietà Europea, non ha raggiunto neanche il 10%. E’ un risultato che “mostra la grande fiducia che il popolo dell’Ucraina ripone nel nostro partito”, aveva commentato domenica Zelensky. “Le maggiori priorità per noi e per ogni ucraino – ha aggiunto – sono fermare la guerra, la liberazione dei prigionieri e la lotta alla corruzione“.

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