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Trump estende il cessate il fuoco fino a una “proposta unitaria” di Teheran. Saltano i colloqui a Islamabad

L'annuncio su Truth, a poche ore dalla fine del cessate il fuoco. Il capo della Casa Bianca non fissa alcuna data. Un elemento che alcuni osservatori interpretano come la volontà del presidente di ottenere un accordo
Trump estende il cessate il fuoco fino a una “proposta unitaria” di Teheran. Saltano i colloqui a Islamabad
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Trump estende il cessate il fuoco fino a una “proposta unitaria” da parte di Teheran

Donald Trump estende “il cessate il fuoco fino al momento in cui verrà presentata la proposta” dell’Iran e “le discussioni saranno concluse, in un senso o nell’altro”. Lo afferma Trump sul suo social Truth.  “Considerato che il governo dell’Iran appare gravemente frammentato, circostanza peraltro non inattesa, e accogliendo la richiesta di Asim Munir e del Primo Ministro Shehbaz Sharif del Pakistan, ci è stato chiesto di sospendere il nostro attacco contro l’Iran finché i suoi leader e rappresentanti non saranno in grado di formulare una proposta unitaria”, afferma Trump senza fissare alcuna data e spingendo alcuni osservatori a ritenere che si tratti di un cessate il fuoco a tempo indeterminato, che segnala la volontà del presidente di ottenere un accordo. Trump ha impartito l’ordine alle “forze armate di mantenere il blocco e, sotto ogni altro aspetto, di restare pronte e operative; di conseguenza, prolungherò il cessate il fuoco fino al momento in cui la loro proposta sarà presentata e le discussioni saranno concluse, in un senso o nell’altro”.  

  • 22:33

    Trump estende il cessate il fuoco fino a una “proposta unitaria” da parte di Teheran

    Donald Trump estende “il cessate il fuoco fino al momento in cui verrà presentata la proposta” dell’Iran e “le discussioni saranno concluse, in un senso o nell’altro”. Lo afferma Trump sul suo social Truth.  “Considerato che il governo dell’Iran appare gravemente frammentato, circostanza peraltro non inattesa, e accogliendo la richiesta di Asim Munir e del Primo Ministro Shehbaz Sharif del Pakistan, ci è stato chiesto di sospendere il nostro attacco contro l’Iran finché i suoi leader e rappresentanti non saranno in grado di formulare una proposta unitaria”, afferma Trump senza fissare alcuna data e spingendo alcuni osservatori a ritenere che si tratti di un cessate il fuoco a tempo indeterminato, che segnala la volontà del presidente di ottenere un accordo. Trump ha impartito l’ordine alle “forze armate di mantenere il blocco e, sotto ogni altro aspetto, di restare pronte e operative; di conseguenza, prolungherò il cessate il fuoco fino al momento in cui la loro proposta sarà presentata e le discussioni saranno concluse, in un senso o nell’altro”.  

  • 22:10

    Media, “Teheran informa gli Usa che non parteciperà ai negoziati”

    La squadra negoziale iraniana avrebbe informato gli Stati Uniti, tramite i mediatori pakistani, che non sarà presente ai negoziati in agenda per domani a Islamabad. Lo rende noto l’agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim, aggiungendo che per non c’è alcuna prospettiva di partecipazione iraniana ai negoziati. Gli ufficiali iraniani vedrebbero i negoziati in questa fase come una “perdita di tempo, perché gli Usa impediscono qualsiasi accordo viabile” e non si è tirata indietro rispetto alle “richieste eccessive” presentate nel primo round di negoziati. 

  • 21:26

    Wall Street Journal: “Trump valuta di annullare il viaggio di Vance”

    Il vicepresidente JD Vance potrebbe ancora partire per Islamabad nella serata americana, ma Donald Trump sta valutando di annullare del tutto il suo viaggio. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali a pesare è la riluttanza dell’Iran ad accogliere le richieste americane sul nucleare. 

  • 21:08

    Iran: “Il blocco dei nostri porti è un atto di guerra, viola la tregua”

    “Il blocco dei porti iraniani è un atto di guerra e pertanto una violazione del cessate il fuoco”. Lo dichiara via social il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, riferendosi al blocco navale imposto dagli Stati Uniti nello Stretto di Hormuz. “Colpire una nave commerciale e prendere in ostaggio il suo equipaggio è una violazione ancora più grave”, prosegue Araghchi, riferendosi al mercantile colpito e catturato ieri dalla Marina Usa come parte del mantenimento del blocco navale. “L’Iran sa come neutralizzare le restrizioni, come difendere i propri interessi e come resistere alle intimidazioni”, conclude il capo della diplomazia iraniana. 

  • 20:49

    Il petrolio chiude in rialzo

    Il pretrolio chiude in rialzo a New York, in scia alle incertezze sui negoziati tra Usa e Iran per porre fine al conflitto: nell’incertezza sull’evoluzione degli scenari, il Wti sale del 3,10%, a 92,33 dollari al barile, mentre il Brent si riavvicina a quota 100, grazie a un progresso del 3,04%, a 98,38 dollari.

  • 20:48

    Nuove sanzioni Usa contro l’Iran

    L’amministrazione guidata da Donald Trump ha imposto una nuova serie di sanzioni contro l’Iran. Lo rende noto il Dipartimento del tesoro statunitense in un comunicato, spiegando che le nuove restrizioni colpiscono 14 individui, aziende e velivoli sparsi tra Iran, Turchia ed Emirati Arabi Uniti che sarebbero coinvolti nell’approvvigionamento o nel trasporto di armi o componenti per armi, tra cui i droni, per conto delle autorità di Teheran. L’operazione prende il nome di “Economic Fury” (“furia economica”), un richiamo diretto al nome dell’attacco Usa-Israele contro l’Iran, soprannominato “Epic Fury (“furia epica”).

    “Il regime iraniano deve essere ritenuto responsabile per le sue estorsioni ai danni dei mercati energetici globali e per aver preso di mira indiscriminatamente i civili con missili e droni”, ha dichiarato il segretario al Tesoro Scott Bessent. “Sotto la guida del presidente Trump, nell’ambito di Economic Fury, il Dipartimento del Tesoro continuerà a seguire i flussi di denaro e a colpire la spregiudicatezza del regime iraniano e coloro che la rendono possibile”.

    Le sanzioni colpiscono tre persone legate a una società iraniana già sanzionata che “ha procurato migliaia di servomotori con applicazioni per droni d’attacco unidirezionale, che sono stati trovati in droni Shahed-136 abbattuti”, spiega il comunicato. Tra gli obiettivi anche un’azienda con sede in Turchia, accusata di aver inviato “centinaia di spedizioni di linters di cotone” a una società iraniana già sanzionata: questi prodotti “vengono trasformati in nitrocellulosa, che viene utilizzata per migliorare le prestazioni dei motori a razzo a propellente solido”, prosegue il testo, specificando che tali motori “sono comunemente usati per i missili balistici”. Infine, le sanzioni colpiscono anche diverse persone legate al vettore iraniano Mahan Air, sotto sanzioni Usa per aver fornito supporto alla Forza Quds dei Pasdaran. 

  • 20:42

    New York Times: “Sospeso il viaggio di Vance, Teheran non ha risposto all’offerta Usa”

    Il viaggio del vicepresidente JD Vance a Islamabad è stato sospeso dopo che Teheran non ha risposto alle posizioni negoziali americane. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti americane, secondo le quali senza una risposta iraniana il processo diplomatico risulta di fatto sospeso, anche se il viaggio non è stato cancellato.  

  • 20:21

    Macron: “Dare tempo ai negoziati, la guerra non riprenda”

    Emmanuel Macron ha esortato a “dare tempo” ai negoziati tra Stati Uniti e Iran nonostante l’imminente scadenza del loro cessate il fuoco, ritenendo che non si debba “lasciare che la guerra riprenda”. “È “indispensabile” che la tregua, che rimane “molto fragile, possa continuare perché queste questioni non saranno risolte in poche ore o pochi giorni”, ha dichiarato il presidente francese durante una conferenza stampa con il primo ministro libanese, Nawaf Salam, all’Eliseo.

  • 18:39

    Teheran a Bbc: “Non abbiamo ancora deciso se manderemo una delegazione”

    Teheran non ha ancora deciso se mandare una delegazione a Islamabad per i colloqui con gli Stati Uniti sulla fine della guerra. Parlando con la Bbc, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha dichiarato che non è stata ancora presa una decisione e ha ribadito la preoccupazione per il blocco navale americano dei porti e il sequestro di una nave iraniana, oltre alle minacce del presidente Donald Trump di distruggere le infrastrutture dell’Iran. “Siamo andati al negoziato con buona fede e serietà, ma abbiamo una controparte negoziale che ha mostrato la sua mancanza di serietà, mancanza di buona fede… Stanno cambiando frequentemente la loro posizione, questi voltafaccia, le minacce di crimini di guerra”, ha affermato Baghaei, che non si è sbilanciato sulle condizioni che l’Iran richiederebbe per tornare al tavolo dei negoziati, aggiungendo che la questione è ancora in fase di discussione. L’emittente ha appreso che sono in corso colloqui per cercare di creare le condizioni per la ripresa dei negoziati prima della scadenza del cessate il fuoco domani. 

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