“Le famiglie vivono con la paura dello sgombero, ma siamo determinati a resistere. Non c’è alternativa. Le poche famiglie che hanno accettato centri di accoglienza sono stati assaliti da cimici e scarafaggi. Noi non siamo miserabili siamo gente che lavora e non può permettersi un affitto”. La signora Anna è una delle occupanti dell’edificio di via CAravaggio 105, a Roma. La struttura rientra nel piano di sgomberi previsti dal Viminale e calednarizzati dalla Prefettura di Roma. “Qui non c’è criminalità, si vive come un condominio – racconta ancora Anna –  Siamo circa 400 persone, non siamo illegali. Illegale è chi ha provocato tutto questo. Noi lottiamo per le case popolari. Abbiamo diritto di non essere circondiati e assediati dalla polizia. Non siamo assolutamente delinquenti”

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