Critica caustica del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, sulla proposta della Lega circa l’autonomia delle Regioni e la flat tax.
Ospite di “In Onda”, su La7, Sala prima si esprime sulla sua recente condanna a sei mesi di reclusione, convertiti in pena pecuniaria di 45 mila euro, nel processo milanese in cui era imputato per falso materiale e ideologico per fatti risalenti al periodo in cui è stato ad di Expo: “Sento questa condanna come una sofferenza personale, non come zavorra, perché credo di aver fatto con Expo, se non un miracolo, almeno mezzo miracolo . Se solo avessi qualche dubbio, me ne andrei domani mattina a fare altro”.

Sulla situazione critica della Capitale, il primo cittadino osserva: “Roma nel tempo ha accumulato una grande distanza non solo da Milano, ma da quello che dovrebbe essere una città funzionante. E’ chiaro che devono ritornare a funzionare i servizi di base, come i trasporti e la pulizia, ma sto dicendo delle cose banali. Io auguro a Roma di farcela, ma so che ci vorranno tempi lunghi. Certamente il nostro Paese senza il contributo di Roma non va da nessuna parte. Quindi, non sono uno di quelli che gode nel vedere questa differenza tra Roma e Milano”.

Infine, l’attacco alla flat tax e all’autonomia: “La flat tax non mi sembra una svolta epocale, perché riguarda una quantità limitata di italiani, anzi credo che parecchi milioni di italiani ci rimetteranno. In più, io sono proprio ostile all’idea di flat tax. La progressività fiscale è una importante conquista della sinistra. E non solo: su flat tax e autonomia, come tante altre cose, la gente non ci capisce nulla. Se dovessimo chiedere agli italiani di spiegare cosa sono flat tax e autonomia, nessuno saprebbe rispondere – continua – Questo non va bene. Anziché riformare il sistema amministrativo locale italiano, che è complessissimo, prendiamo una scorciatoia e decidiamo di dare più potere alle Regioni. Questo per me è inaccettabile. Io preferisco che l’istruzione rimanga a livello nazionale. Non mi sento rassicurato dal fatto che le Regioni Veneto e Lombardia possano dare indicazioni su un tema fondamentale come l’istruzione. E poi, ripeto, nessuno ne sa nulla. Non si possono fare in questo modo riforme così importanti”.
Piccata la reazione del viceministro leghista dell’Economia, Massimo Garavaglia, che viene inquadrato dalle telecamere mentre sbuffa.
E Sala chiosa: “Queste riforme sembrano una battaglia tra addetti ai lavori. Nessuno ne sa nulla. Quindi, prima spiegatele alla gente“.

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