Roma si candida ad ospitare gli Europei di nuoto del 2022. Trascorsi 10 anni dalla discussa edizione dei mondiali 2009, fra inchieste, opere incompiute e il “ripiego” nella storica piscina del Foro Italico, la Capitale ci riprova. La Giunta guidata da Virginia Raggi ha approvato una memoria dove si chiede agli uffici di verificare i requisiti economici e di programmazione necessari per formalizzare la candidatura. La palla dunque passa all’assessore allo Sport, Daniele Frongia, che sarà il “referente istituzionale per i rapporti con le federazioni sportive nazionali e internazionali interessate all’evento. “Siamo pronti alla sfida per realizzare un evento sostenibile e che avvicini i cittadini allo sport”, ha detto la sindaca Raggi.

Nell’atto approvato si fa riferimento a una “nuova valorizzazione alle politiche per lo sport, rilanciando l’immagine internazionale della città, attraverso la partecipazione e l’organizzazione di eventi ad alta risonanza, al fine di incrementare il turismo sportivo con relativo ingente indotto”. La città di Roma, secondo la Giunta “è attualmente considerata, in linea con le sue profonde radici sportive, polo turistico di preminente interesse, non solo per il suo straordinario patrimonio artistico, storico e culturale, ma anche per il fatto di ospitare importanti manifestazioni sportive che contribuiscono ad ampliare l’interesse per la città di Roma“. L’evento durerà due settimane e coinvolgerà 52 nazioni e 1500 atleti.

Da una verifica effettuata con la Fin (Federazione Italiana Nuoto) quella di Roma è l’unica pre-candidatura in atto. Il prossimo passo, dal punto di vista burocratico, sarà una delibera di Giunta – la “memoria” non ha direttamente valore esecutivo – cui dovrà seguire il pronunciamento dell’Assemblea Capitolina. La candidatura deve essere ufficializzata entro il mese di luglio. A quel punto, insieme alla FederNuoto andrà formalizzato il dossier da presentare alla Lega Europea Nuoto, presieduta dall’ex nuotatore e deputato di Forza Italia, Paolo Barelli, che è anche presidente della Fin. Proprio Barelli ai tempi dei mondiali di nuoto 2009 era già presidente FederNuoto e senatore forzista.

Al momento, l’unica grande manifestazione natatoria ospitata dalla città di Roma è il Trofeo Sette Colli, che si disputa proprio al Foro Italico. Per quanto riguarda gli altri impianti tecnicamente in grado di ospitare l’evento – a cominciare dal Salaria Sport Village – serviranno sopralluoghi ad hoc. Uno dei grandi problemi affrontati durante l’organizzazione dell’evento del 2009, furono le strutture dedicate agli allenamenti delle squadre e la relativa ricettività. La Fin, contattata da IlFattoQuotidiano.it, non è stata ancora in grado di definire un quadro approssimativo delle opere necessarie per affrontare nel concreto la candidatura. La memoria di Giunta è stata firmata il 12 luglio, proprio nei giorni in cui a Torino gli organizzatori del Salone dell’Auto avevano comunicato alla sindaca pentastellata Chiara Appendino che la kermesse avrebbe abbandonato la città sabauda in favore di Milano. Dopo le polemiche per il ritiro della candidatura ai Giochi 2024, in questi tre anni Virginia Raggi e la sua amministrazione hanno portato a Roma un contratto triennale con il mondiale di Formula E e la tappa conclusiva del Giro d’Italia 2018.

Nel pomeriggio, Barelli ha chiarito: “La candidatura comincia a crescere e a diventare competitiva nei confronti di altri concorrenti, tra cui Russia e Germania“. In caso di successo, ha spiegato “il piano operativo prevederebbe lo svolgimento della manifestazione all’interno del parco del Foro Italico con le gara di nuoto e tuffi presso lo Stadio del Nuoto e di sincro in un impianto provvisorio. Il nuoto di fondo si disputerebbe ad Ostia e i tuffi dalle grandi altezze meriterebbero una venue da dolce vita“. Ma “non sarebbero costruiti impianti nuovi, verrebbero adeguati gli esistenti per una manifestazione del tutto sostenibile che accrescerebbe l’economia della città, l’offerta culturale e turistica e promuoverebbe ulteriormente lo sport e le discipline acquatiche”. A seguire, il sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti. “Abbiamo chiesto di presentare una proposta formale, documentata, seria di costi-ricavi. Non è tempo perso ma la necessità di fare le cose per bene“, spiegando che “stanno fiorendo tante candidature per tanti eventi, perché le Atp Finals a Torino e Milano-Cortina 2026 hanno fatto capire a tutti che lo sport è un qualcosa che muove il sentimento collettivo e questo Paese ha bisogno di momenti in cui non ci si sente sempre l’ultimo vagone del treno”.

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