Ru2: Ad esempio, se riceviamo il 6% di sconto, quale sarebbe, che tipo di commissione è possibile fare?
IT2: “È molto semplice, il piano del nostro staff politico (“political guys” nell’originale) era che con il 4% di sconto con 250mila (tonnellate) più 250mila al mese per un anno, possono sostenere la campagna. Quindi se mi chiedi adesso qual è la percentuale se facciamo il 6%, la mia prima risposta è che tutto quello che è più del 4% a noi non interessa. Questa sarebbe la risposta. Non ne abbiamo bisogno perché abbiamo fatto un piano secondo cui con 4% siamo soddisfatti. Direi che non ci serve. Però se sai…

RU2: Naturalmente capisco che anche anche i mini accordi dovrebbero valere per entrambe le parti. Pensiamo che anche voi dobbiate ottenere qualche commissione in più nel caso si vada oltre il 4%.

IT2: Perché no? Ma capisci, per ora non è una questione professionale, ma politica. Quindi non stiamo pensando a farci dei soldi. Vogliamo solo sostenere una campagna politica, il che direi sia vantaggioso, anzi direi che sia vantaggioso per entrambi i paesi. Detto questo, se per te c’è margine per uno sconto maggiore, la mia risposta è che il 4% per noi è abbastanza, fermo restando che c’è un open credit quindi non abbiamo costi per lo strumento finanziario. Hanno fatto i loro piani col 4% netto, quindi se adesso dici che c’è uno sconto del 10%, dico che il 6% è vostro, ok? Naturalmente possiamo sederci al tavolo, ma questo non è più il mio campo (…). Ma se la prima domanda è cosa ottengo se faccio uno sconto maggiore, direi che a voi va tutto, tutto quello che è oltre il 4% a noi non serve.

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