“Non sono andata alla presentazione dei palinsesti perché non avevo nulla da presentare“. L’esclusione di Antonella Clerici dai palinsesti Rai 2019-2020 è ufficiale. Dopo l’addio a La Prova del Cuoco e la mancata riconferma di Portobello e Sanremo Youg, Antonellina non ha avuto la conduzione di nessun nuovo programma, nonostante i successi di pubblico da lei raccolti e, in un’intervista al settimanale Oggi, si è detta amareggiata dalla cosa.

“Questo non significa però che non lavorerò. Ho un contratto, sono una professionista eclettica, in grado di spaziare dal calcio alla cucina, dall’intrattenimento ai programmi di attualità, e in Rai si sa che il pubblico mi ama e mi apprezza. Fabrizio Salini, l’amministratore delegato, è molto attento ai conti, sono sicura che questa situazione di mia apparente incertezza professionale si risolverà presto in un modo o nell’altro”, ha detto Antonellina.

La bionda conduttrice ha infatti un contratto di esclusiva con Viale Mazzini fino al 2020 e, almeno nella stagione autunnale, prenderà comunque 1 milione e 250mila euro come previsto anche senza fare niente: “Una volta avrei creato magari una polemica, ora sono attendista. So che mi aspettano cose belle. Lo sento. Penso che al di là della politica esista solo una regola che sopravvive nel tempo: saper fare il proprio lavoro – ha proseguito la Clerici -. Io so di saperlo fare. Poi il pubblico è sovrano, la gente a casa decide. Quando aspettavo Maelle venni estromessa dalla Prova del cuoco e il pubblico insorse… Quindi non credo che resterò a casa a non far niente. Io sono una fucina di idee e di proposte”.

Nel futuro di Antonellina però potrebbe esserci anche Mediaset: la conduttrice non chiude infatti all’ipotesi di un passaggio al Biscione: “A me piacciono i progetti. E se penso ad Amici o a C’è posta per te, non posso che fare i complimenti alla tv commerciale. E poi adorerei il bancone di Striscia la notizia perché io non lavoro in tv: mi diverto in tv! E lì so che mi divertirei da pazza… Io ho un limite enorme. Una fragilità dirompente: devo sentirmi amata, e questo vale per tutto. Affetti come lavoro. Se non mi sento amata, vado altrove, ricomincio da capo, non mi accontento“.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Balotelli, la difesa di Sgarbi: “Con lo scooter in acqua? Una performance, un’opera d’arte. Gli artisti lo invidiano”

prev
Articolo Successivo

Gallo condannato dal tribunale: “Cantava fino a 44 volte al giorno raggiungendo i 84 decibel”

next