Con il sole non si scherza. Altroconsumo ha sottoposto ad un test 16 creme solari per bambini con protezione 50 e ben due arrivavano a malapena a 21. L’associazione di difesa dei consumatori afferma che in linea generale l’analisi ha dato esiti “rassicuranti”, ma che in due casi la protezione non era quella indicata sull’etichetta del prodotto.

“Fanno eccezione due prodotti, che sono stati bocciati e che abbiamo provveduto a segnalare al Ministero della Salute – spiegano – e di cui abbiamo richiesto il ritiro dal mercato, parliamo di Rilastil Baby transparent spray wet skin e di Isdin Transparent spray wet skin”. Nelle prove di laboratorio la prima crema con Spf 50+ ha raggiunto solo una protezione media con Spf 20,9. Altroconsumo ha ripetuto le analisi in un secondo laboratorio distinto e indipendente ottenendo addirittura 16,3. Per la seconda crema, invece, 16,5 è l’Spf registrato al primo test, mentre 14,1 il risultato della controprova nel laboratorio indipendente.

“Tra i fattori di rischio per lo sviluppo dei tumori cutanei in età adulta c’è proprio l’intensa esposizione al sole in età infantile, con scottature ed eritemi”, è il monito di Altroconsumo. “Per questo motivo è importante applicare sulla pelle dei bambini una crema ad alta (Spf 50) o altissima protezione (Spf 50+) quando giocano sotto il sole e limitare l’esposizione diretta dalle 11 alle 16, nelle ore in cui i raggi Uv sono più forti”. Come segnalato dal sito di Repubblica, le due aziende coinvolte avevano risposto ad Altronconsumo dopo i primi test che erano andati altrettanto male nel mese di giugno: Rilastil aveva sostenuto che i propri test confermavano il livello di protezione 50+ dichiarato in etichetta, mentre Isdin aveva ribattuto sostenendo che il campione analizzato due mesi fa era stato in Spagna e non in vendita in Italia.

Riceviamo e pubblichiamo

Relativamente alla pubblicazione uscita il 4 luglio su Altroconsumo dove è riportato che il prodotto Rilastil Sun System Transparent Baby Spray SPF 50+ garantisce una protezione solare inferiore a quella indicata sulla confezione, Rilastil comunica che:

Rilastil è il brand dermatologico di Istituto Ganassini, azienda farmaceutica italiana nata nel 1935 che opera nel settore cosmetico dal 1972, garantendo i massimi standard qualitativi dei suoi prodotti nel pieno rispetto delle normative vigenti e del regolamento del Comitato scientifico europeo (SCCS), l’istituzione scientifica dell’Unione Europea che valuta la sicurezza dei cosmetici e dei loro ingredienti. In ottemperanza a quanto sopra, per i suoi prodotti ad azione fotoprotettiva, di cui oggi l’Azienda è tra i leader di mercato, Rilastil effettua presso laboratori esterni certificati ed accreditati i test riconosciuti a livello internazionale per la determinazione del fattore di protezione UVB e UVA: SPF UVB in vivo in accordo alla norma ISO 24444:2010 e SPF UVA in vitro in accordo alla norma ISO 24443:2012.
A riprova della protezione solare dichiarata, SPF 50+ e indice UVA-PF maggiore di 20, per il prodotto Rilastil Sun System Transparent Baby Spray SPF 50+, Rilastil ha eseguito i seguenti test che, per totale trasparenza, ha subito fornito ad Altroconsumo:

un test realizzato tra luglio e agosto 2017 con risultato che il Prodotto ha UVA-PF 24,28;
un test realizzato tra luglio e agosto 2017 con risultato che il Prodotto ha SPF UVB 60,4;
un test realizzato tra aprile e maggio 2019 con risultato che il Prodotto ha UVA-PF 27,49;
un test realizzato tra aprile e maggio 2019 con risultato che il Prodotto ha SPF UVB 60,3;
un test realizzato a luglio 2019 con risultato che il Prodotto ha UVA-PF 24,38.
Nell’ottica di un confronto aperto e trasparente, Rilastil ha inoltre chiesto ad Altroconsumo di poter visionare i test menzionati dall’organizzazione secondo i quali i valori di SPF e UVA-PF risulterebbero inferiori rispetto a quanto riportato sul prodotto. Sempre per poter chiarire le cause della discrepanza dei risultati dei test, Rilastil ha inoltre chiesto ad Altroconsumo di essere messo in contatto con il laboratorio che dovrebbe aver effettuato i test per suo conto. Il confronto, volto a dirimere ogni dubbio, chiesto da Rilastil è stato tuttavia negato da Altroconsumo.
Altroconsumo non ha contestato la metodica dei test forniti da Rilastil, ma ha ugualmente pubblicato i risultati dei propri test, che Rilastil non ha potuto visionare per verificarne la metodologia e la coerenza rispetto alle norme ISO internazionali riconosciute.
A conferma dei risultati dimostrati dai test forniti da Rilastil, l’Azienda aggiunge che dall’uscita in commercio di questa formula nel 2017 non ha ricevuto ad oggi alcuna segnalazione relativa a scottature solari incorse con l’utilizzo di questo prodotto.
A garanzia della salute dei consumatori e in coerenza con un operato sempre trasparente, Rilastil rende disponibili ai farmacisti e ai medici specialisti i test che certificano l’efficacia fotoprotettiva del prodotto Rilastil Sun System Transparent Baby Spray SPF 50+.

Per garantire ai propri clienti la massima sicurezza d’uso, Rilastil ha inoltre effettuato i seguenti test sul prodotto:

un test clinico pediatrico per la verifica della tollerabilità e accettabilità cosmetica su bambini di età compresa fra 0 e 14 anni;
un test (Human Repeated Insult Patch Test) al fine di assicurare una formulazione a basso rischio di allergia;
un test clinico per verificare l’efficacia elasticizzante;
un test per la verificata della biodegradabilità del prodotto a tutela dell’ambiente.
Inoltre per garantire elevati livelli di tollerabilità, Rilastil effettua su ogni lotto di produzione la verifica dei livelli di Nickel, Cromo, Cobalto, Mercurio e Palladio, i metalli maggiormante responsabili di sensibilizzazione cutanea.

Il consumatore può ritenersi così tutelato sia dalle garanzie riportate dall’Azienda che dalla parola del suo farmacista e/o medico di fiducia.

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