Da stasera Paola Perego torna in tv in seconda serata su Rai1 con la nuova edizione di “Non disturbare” ma il suo vero sogno rimane quello di tornare a condurre “La Talpa, il reality andato in onda nei primi anni 2000. A rivelarlo è stata lei stessa in un’intervista al sito DavideMaggio.it, in cui ha parlato di come siano i suoi fan a chiederle con insistenza di rifare il reality quando la incontrano per strada.

L’ipotesi di un ritorno de La Talpa è già stata avanzata anche negli ambienti televisivi e Paola Perego non nasconde la sua contrarietà all’ipotesi che a condurla possa essere qualcun altro e non lei: “Rifare ‘La Talpa‘ senza di me è come se rapissero mio figlio. ‘La Talpa‘ è ‘La Talpa’, è un game molto particolare con delle sue regole. Nell’ambito dei reality, ‘L’isola’ e il ‘Grande fratello’ non sono uguali pur appartenendo allo stesso genere”.

Ancora però, non ha avuto modo di parlarne con il direttore di Rai2 Carlo Freccero, che potrebbe effettivamente rimettere in onda il reality: “Ne ho letto tramite i giornali, perché se ben ricordo lui disse che voleva rifare ‘La talpa’. Non lo conosco personalmente e non ho più saputo nulla. Il problema è che me lo continuano a chiedere, sui social, per strada. La prima cosa che mi ha detto Paola Barale: ‘Rifacciamo ‘La Talpa‘? Io vorrei fare l’inviata‘. Le conduttrici ci sono, ora bisogna solo rifarla”. Poi un accenno all’ipotesi di un suo ritorno a Madiaset: “Se Mediaset è un capitolo chiuso? No, perché? Non ci sono capitoli chiusi, ci sono programmi interessanti, chiunque sia ad offrirli. Io ho un grande affetto per i vertici Mediaset con i quali sono nata e cresciuta. Non mi precludo nessuna possibilità”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Alfonso Signorini furioso con Pamela Prati: “Niente Mark Caltagirone? Allora puoi startene a casa”

next
Articolo Successivo

“Le mie figlie mi hanno salvata da droga, alcol e sesso. Sono viva per miracolo”: la rivelazione di Lily Allen

next