Ho pianto tutte le lacrime per mia figlia“. È una Laura Pausini a cuore aperto quella che si è raccontata in un post sul suo profilo Instagram, dove si è lasciata andare ad un lungo sfogo molto personale. Dal prossimo 26 giugno la cantante sarà in tour in tutta Italia assieme a Biagio Antonacci per il loro “Laura & Biagio Tour” e in questi giorni è molto impegnata con le prove, motivo per cui non è potuta esserci ad alcuni appuntamenti importanti nella vita di sua figlia Paola, di 6 anni.

“Oggi – scrive la popstar sui social – voglio raccontarvi una cosa un po’ personale che spesso non viene presa in considerazione per chi fa un lavoro come il mio perché si pensa sempre che tutto sia sempre facile e semplice per noi cantanti. Stamattina – spiega la 45enne – c’era la recita della mia Paola a scuola. In questi giorni di prove senza fine, sono riuscita ad accompagnarla alla recita di danza e all’incontro serale con tutte le classi, ma stamattina non sono riuscita a svegliarmi in tempo”.

 

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Oggi voglio raccontarvi una cosa un po’ personale che spesso non viene presa in considerazione per chi fa un lavoro come il mio perché si pensa sempre che tutto sia sempre facile e semplice per noi cantanti. Stamattina c’era la recita della mia Paola a scuola… in questi giorni di prove senza fine, sono riuscita ad accompagnarla alla recita di danza e all’incontro serale con tutte le classi, ma stamattina non sono riuscita a svegliarmi in tempo. Per me è stato un colpo al cuore e so che anche per lei è stato difficile non avere la sua mamma con sé. Da una decina di giorni vado a letto dopo le 3 di notte e ieri sera abbiamo finito più tardi del solito le nostre prove, così mi sono addormentata alle 5.30. Le avevo anticipato che forse non ce l’avrei fatta stamattina, ma avevo comunque messo la sveglia per provarci perché ci tenevo tanto… Per mezz’ora di ritardo non ci sono riuscita. Mi sono sentita molto in colpa, perché anche se per fortuna lei sa che la mia priorità è essere la sua mamma, oggi ho commesso un errore accettando di lavorare fino a così tardi ieri notte. Questo mio bel mestiere è anche molto complicato, per me e per lei. So che tante persone per lavoro non possono essere presenti a questi eventi dei nostri figli. In questi casi potrete capire come mi sono sentita stamattina, piangendo tutte le lacrime… Vorrei ringraziare pubblicamente la mia mamma, perché mi aiuta tutte le volte che abbiamo bisogno. E avere la presenza di un genitore, anche in questo, caso è una benedizione. Nella prima foto vedete Paola abbracciata alla sua nonna adorata. E poi vorrei ringraziare le mamme dei compagni di classe di Paola che mi hanno mandato foto e video. Paola è in una classe di 14 bambini stupendi. Grazie Manuela, Anita, Chiara e Claudia ? Grazie anche a @biagioantonacci che stamattina mi ha scritto cose bellissime e mi ha aiutata a sentirmi più serena. Sto andando alle prove con lui ora, stasera facciamo la prova generale. E stasera Paola la porto alle prove con me. ❤️

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“Per me – riflette la cantante – è stato un colpo al cuore e so che anche per lei è stato difficile non avere la sua mamma con sé. Da una decina di giorni vado a letto dopo le tre di notte e ieri sera abbiamo finito più tardi del solito le nostre prove così mi sono addormentata alle 5.30. Le avevo anticipato che forse non ce l’avrei fatta stamattina ma avevo comunque messo la sveglia per provarci perché ci tenevo tanto… per mezz’ora di ritardo non ci sono riuscita. Mi sono sentita molto in colpa – ammette la Pausini – perché anche se lei per fortuna sa che la mia priorità è essere la sua mamma, oggi ho commesso un errore accettando di lavorare fino a così tardi ieri notte”.

“Questo mio bel mestiere – conclude la cantante – è anche molto complicato, per me e per lei. So che tante persone per lavoro non possono essere presenti a questi eventi dei nostri figli, in questi casi sapete come mi sono sentita stamattina piangendo tutte le lacrime”. Il suo ringraziamento va alla nonna che, dice, c’è sempre: “Vorrei ringraziare pubblicamente la mia mamma – rivela Laura – perché mi aiuta tutte le volte che abbiamo bisogno. E avere la presenza di un genitore anche in questo caso è una benedizione”.

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