“Siamo con Franco”. Sono queste le parole che hanno aperto il corteo in solidarietà a Franco Iachi Bonvin, il tabaccaio di Pavone Canavese che nella notte tra giovedì e venerdì ha ucciso il ladro che insieme a due complici stava rubando nel suo negozio. Una marcia silenziosa composta da un migliaio di persone che si è conclusa proprio davanti alla tabaccheria. Tanti i cittadini della zona insieme ad alcuni politici senza simboli di partito. “Sono vicino a quest’uomo perché anche io in passato ho subito dei furti – racconta il consigliere regionale della Lega Gianluca Gavazza – ma non ho reagito come lui perché all’epoca non ero armato, oggi mi troverebbero preparato”.

La dinamica dei fatti è ancora al vaglio degli inquirenti, ma secondo l’autopsia, Bonvin avrebbe esploso i colpi dall’alto verso il basso, una versione diversa rispetto a quella fornita agli inquirenti subito dopo il fatto. I cittadini di Pavone Canavese non hanno dubbi e difendono a spada tratta il signor Bonvin invocando la “legittima difesa”. Tra di loro c’è anche il sindaco di Ivrea Stefano Sertoli, presente a titolo personale, e un altro consigliere regionale leghista Mauro Fava che invoca le maniere forti: “Servirebbe una legge più severa verso chi va a delinquere come fanno in certi paesi che se vai a rubare anche solo il minimo, un esempio stupidissimo, ti tagliano la mano, vedi che forse incomincerebbero a calmarsi un pò invece che entrare ed uscire dalla galera”.