“Abbiamo ritenuto opportuno garantirgli la presenza di un avvocato, quindi non si tratta di incriminare nessuno. Tra l’altro, umanamente è una persona molto provata, molto prostrata, che ha capito che in ogni caso è stata una cosa grave”. Così il procuratore di Ivrea, Giuseppe Ferrando, ha spiegato ai giornalisti, al termine del sopralluogo sul posto, la decisione di indagare per eccesso colposo di legittima difesa il tabaccaio che questa notte a Pavone Canavese, nel Torinese, ha sparato a tre persone che tentavano di rubare nel suo negozio, uccidendone uno. L’uomo “è stato sentito questa mattina. L’avvocato, tenendo anche conto del suo stato di agitazione, gli ha consigliato di non rispondere. Siamo rimasti d’accordo che la prossima settimana, un pochino più disteso e più calmo, ci spiegherà come sono andate le cose”.

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