I giovani, i precari e i nuovi lavoratori sono rimasti senza diritti e voce. Così in pochi credono ancora in Cgil Cisl e Uil nonostante gli 11 milioni di iscritti e 200 contratti nazionali firmati. E in attesa del salario minimo gli sfruttati si rivolgono ai Cobas o inventano forme di protesta inedite. Mentre Vanessa Beecroft e Chef Rubio ci parlano di performance e di politica.

Da sabato 8 giugno in edicola con Il Fatto Quotidiano
Dal 9 giugno solo FQ MillenniuM a € 3,90
Acquista o compra le copie arretrate di FQ Millennium on line

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Mercatone Uno, primo passo verso sblocco degli ammortizzatori sociali. Intesa sospende rate mutui ai dipendenti

prev
Articolo Successivo

Gabicce mare, sindaco Pd: “Giovani del Sud non vogliono più lavorare negli alberghi perché prendono il reddito”

next