Utilizzare Wikipedia per farsi pubblicità? The North Face, secondo quanto riporta il magazine americano Advertising Age, ha tentato di farlo. La popolare azienda di abbigliamento americana ha infatti “hackerato i risultati per raggiungere uno dei luoghi più ardui da raggiungere. La cima del più grande motore di ricerca al mondo”. Uscendo dalla metafora, l’azienda americana ha sostituito le foto delle pagine di Wikipedia dedicate a 12 diversi luoghi nel mondo (di cui due in Italia). E lo ha fatto in modo che le fotografie comparissero tra i primi risultati nella ricerca su Google. Salvo poi autodenunciarsi con un video che è stato diffuso dal magazine Advertising Age e che è stato condiviso in Italia da Il Post. In particolare, il video compariva (prima di essere rimosso) sul canale YouTube di Ferdinando Patucci che si definisce “creative art director”. Ma non è presente sugli account ufficiali dell’azienda.

Il filmato spiega con precisione la procedura seguita. L’azienda americana ha spiegato di non aver pagato nulla ma di aver solamente “collaborato con Wikipedia“. La collaborazione è stata però esclusa da Wikimedia Foundation. In un comunicato diffuso mercoledì 29 maggio, la no-profit evidenzia che “non ha collaborato al trucco”. “Infatti – continua il comunicato ufficiale – quanto hanno fatto è simile a rovinare la pubblica proprietà: una scelta sorprendente da parte di The North Face. La loro ‘mission’ dichiarata è di supportare la protezione degli spazi aperti, ovvero i beni pubblici tenuti in custodia da ognuno di noi”. Tuttavia “anche noi – conclude il comunicato – lavoriamo per proteggere un bene pubblico. Inserire contenuti con fini esclusivamente pubblicitari va contro il regolamento, gli intenti e la missione di Wikipedia di fornire al mondo una conoscenza neutrale basata sui fatti”.

La rimozione delle immagini è stata annunciata e compiuta dai volontari di Wikipedia. Tuttavia, ilfattoquotidiano.it ha analizzato quanto la cancellazione delle foto abbia influito sull’indicizzazione delle immagini su Google. Su 15 fotografie, ben cinque compaiono ancora (al momento della pubblicazione) tra i primi risultati della ricerca su Google anche se tre sono sgranate. E una di queste è stata scattata al monte Acuto in Sardegna.

Secondo l’agenzia citata da AdAge, il più grande ostacolo alla riuscita della campagna è stato riuscire a caricare le foto senza attirare l’attenzione dei moderatori di Wikipedia e mantenere le foto negli articoli più a lungo possibile. Contattata da AdAge, The North Face ha sottolineato che la campagna è stata interrotta e si è scusata sottolineando di “credere profondamente nella ‘mission’ e nell’integrità di Wikipedia”. Inoltre ha specificato: “D’ora in poi cercheremo di fare meglio e di impegnarci ad assicurare che i nostri team commerciali siano meglio preparati sulle policy di Wikipedia“.

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