di Ornella De Zordo, laboratorio perUnaltracittà

Firenze, si sa, è la roccaforte dei renziani, sebbene Dario Nardella, suo ex vicesindaco e ora sindaco uscente, tenti di togliersi dall’ombra ingombrante del suo predecessore che infatti non si è neppure visto in questa campagna elettorale.

Nardella è sostenuto da ben 6 liste oltre a quella del Pd, cercando così di coprire un arco a 180 gradi: da un lato sventola lo spauracchio delle destre con liste che mimano la sinistra come Firenze + verde che però è favorevole ad aeroporto e grandi opere e conta nelle sue fila sostenitori agguerriti di un inceneritore che per fortuna a Firenze non si farà, e Sinistra Civica che, che mentre il sindaco esprimeva grande apprezzamento per il provvedimento delle zone rosse della prefetta Lega, invece lo criticava, dando un’immagine di totale schizofrenia. Altre liste in suo sostegno invece occhieggiano a destra, come Avanti Firenze, lista securitaria che chiede più polizia per strada, sponsorizzata da Gabriele Toccafondi, deputato fiorentino ex forza Italia, ex alfaniano vicino a Renzi e Lorenzin.

D’altra parte la destra sembra poco impegnata in questa campagna elettorale, avendo scelto dopo molti dissidi interni un candidato incolore come Ubaldo Bocci che non sta facendo molto per impensierire Nardella. Del resto per lo “sviluppo” della città i due hanno vari punti in comune: entrambi vogliono l’ampliamento dell’aeroporto e amano le grandi opere, entrambi vanno d’accordo con Confindustria, e vedono il turismo come l’unica fonte di ricchezza per la città, per non parlare dell’ossessione securitaria che li unisce.

Esistono alternative di sinistra per contrastare l’attuale sistema di potere? Vediamo.

Nel panorama elettorale più scontato che vede i 5stelle, i Verdi e un paio di liste cosiddette civiche, spicca la coalizione di sinistra che con Antonella Bundu sindaca presenta tre liste a sostegno, coprendo un arco interessante dell’area della sinistra fiorentina (a cui si è sottratto il PC di Rizzo): Firenze città aperta, Sinistra Italiana e Potere al Popolo. Quest’ultimo rappresenta la vera novità, sia sui temi della campagna che nelle modalità della pratica politica, e vanta un’azione già presente in città sul mutualismo, la lotta al lavoro nero, il contrasto alla fabbrica del turismo, la svendita del patrimonio pubblico, la redistribuzione della ricchezza che proviene dal turismo.

Potere al popolo è un soggetto politico che nasce rivendicando la necessaria radicalità per aggregare energie e rilanciare le lotte, per ricompattare un blocco sociale che ha perso fiducia nella cosiddetta sinistra. Un soggetto che vede protagonista una nuova generazione a cui guardare con fiducia e simpatia.

Oggi più che mai, a fronte del crescere anche nel nostro Paese di una cultura razzista e fascista che diffonde insicurezza, e a una deriva sempre più marcata del Partito Democratico con le sue politiche di destra, c’è la necessità della presenza, dentro e fuori dalle istituzioni, di una sinistra che sostenga, diffonda e pratichi quei valori di equità e giustizia sociale e ambientale avversati dalla destra e non tutelati dal centrosinistra.

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