La divisa (o meglio, il dresscode), era quella. Certo: il frustino, in teoria, non sarebbe in dotazione. Ma lei lo portava sempre in borsa, insieme agli attrezzi ufficiali del suo mestiere. E se scopriva un disonesto lo puniva a modo suo. In Germania un’avvenente donna-controllore di 33 anni, Teresa W, è stata licenziata in tronco per aver girato video porno con i passeggeri dei treni su cui prestava servizio.

La sua tecnica era sempre la stessa. Come riporta il Daily Mail, se beccava qualcuno senza biglietto, lo ricattava: “Vuoi che non ti faccia la multa? Allora ubbidisci ai miei ordini”. E così le sue “vittime” erano costrette a intrattenersi con lei nelle carrozze vuote, tra una partenza e un arrivo. Ma non finiva qui: le sessioni venivano riprese e trasformate in filmati hardcore. I siti pornografici dove Lady Ashley (questo il suo nome d’arte) era iscritta sono ricolmi di questi “clippini” per cultori del nuovo sottogenere. 

In alcuni video si vede il controllore-dominatrice intento a frustare gli sventurati pendolari, mentre porta ancora addosso la sua uniforme. In un altro la donna trascina un uomo nella cabina di guida, in quel momento sguarnita. E gli dice: “Allora, mio ​​piccolo amico, ti ho catturato… Ora ti mostrerò cosa faccio con i passeggeri che non hanno pagato il biglietto. Tira giù i pantaloni, voglio vedere il tuo c*** nudo!”. Titolo, “L’evasore preso sul treno di Lady Ashley”. Certo, non è da escludere che qualche utente delle ferrovie regionali della Sassonia-Anhalt si sia prestato con diletto allo scellerato patto, a questo “do ut (non) des”. 

I dirigenti delle ferrovie tedesche, di proprietà dello Stato, l’hanno cacciata. “L’impiegato in questione non lavora più per noi dall’inizio di quest’anno. Non tolleriamo il suo comportamento in alcun modo e lo condanniamo. Non è consentito ai dipendenti utilizzare abiti da lavoro, attrezzature o spazio per scopi privati ​​o commerciali. Stiamo esaminando i dettagli del caso e valutando ulteriori misure” ha affermato uno di loro. Ma lei ha professato tutta la sua altera innocenza. “Quei video sono privati, non mi serviva la vostra autorizzazione”. Subito dopo, chissà, Teresa W./Lady Ashley li avrà forse minacciati di metterli in gabbia per contro-punizione. Ma i dirigenti, come sempre poco remissivi quando si tratta di mostrare in pubblico i loro muscoli da dirigenti, non hanno voluto sentire ragioni.

 

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