Candidato con Fratelli d’Italia, voleva fare in modo che la sua città, Fidenza, in provincia di Parma, potesse “ritornare ad essere più sicura”. È quello che Riccardo Sala, di 35 anni, scriveva su Facebook qualche giorno fa, prima che fosse pubblicato il suo certificato giudiziario. Si è scoperto che il candidato ha commesso, tra il 2005 e il 2009, quaranta reati. Tra cui 14 furti in abitazione, decine di furti comuni, danneggiamenti, incendi e porto illegale di armi. Nel 2009 e nel 2010 aveva subito due condanne dal Tribunale di Sondrio, per i diversi reati. Scontando alla fine una pena ridotta a poco più di un anno. Una sentenza prevedeva anche l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.

Il partito di Giorgia Meloni, candidato a Fidenza insieme a Lega e Forza Italia, è stato costretto ad agire. In una nota Fratelli d’Italia ha annunciato il ritiro della candidatura di Sala, anche se il suo nome resterà formalmente nelle liste, che ormai sono chiuse. Nell’escluderlo dalla squadra, il partito che fa della sicurezza il suo cavallo di battaglia, ha minimizzato la portata delle condanne: “Si tratta di eventi vecchi, che risalgono a oltre 10 anni fa, condanne per reati minori di un ragazzo che da giovane ha avuto le sue vicissitudini. Ha pagato il suo debito con la giustizia da tempo e per sua negligenza non ha mai cancellato tali iscrizioni, anche se avrebbe potuto (e probabilmente lo farà)”. Il problema, per il partito, “non è di incandidabilità, ma la scelta fatta insieme a Sala è stata che il suo cammino per queste elezioni si fermi qui”. La sua foto, intanto, è già stata strappata di manifesti elettorali, che portavano la scritta: “Più sicurezza 24 ore su 24”.

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