May You Live In Interesting Times” è il titolo della biennale che il curatore Rudolph Rugoff, direttore della Hayward Gallery di Londra, ha scelto per raggruppare 79 artisti internazionali tutti contraddistinti da una lettura inedita e disincantata verso la realtà coeva. Tutti interessati a valicare il concetto di mera arte di opposizione o di propaganda si pongono, attraverso multiformi linguaggi espressivi, l’obbiettivo di svelare i meccanismi di una società “duale” tra realtà e falsificazione. Tratto da un’espressione popolare cinese, di uso comune tra gli anglosassoni, e ispirato ad un saggio di Bruno Latour pubblicato nel 2004 “Why Has Critique Run out of Steam?” il titolo svela un’approccio critico e diametralmente opposto a quello di stampo ottimistico della scorsa edizione. Rugoff crea due mostre differenti, una all’Arsenale e una al Padiglione Centrale dei Giardini, ma coinvolgendo gli stessi artisti; tra i nomi compaiono molti giovani nati tra gli anni 70 e gli anni 80 e pochi maestri, come a voler sottolineare un’ulteriore inversione di marcia. Due le artiste italiane invitate: Ludovica Carbotta e Lara Favaretto accomunate da una poetica empatica ma estremamente sofisticata e asciutta.