Pamela Prati ha scelto Verissimo per parlare del suo matrimonio. Un evento che tiene banco in trasmissioni televisive e sui siti ormai da giorni, dopo gli articoli di Dagospia e l’inchiesta del sito Fanpage. “Il matrimonio ci sarà a maggio. Sarà un matrimonio religioso, mi sposerò davanti a Dio perché sono molto cattolica.”, queste le parole della showgirl che a Silvia Toffanin ha parlato del difficile momento che sta vivendo.

E non poteva mancare la domanda più importante, quella sul suo futuro sposo, Mark Caltagirone. Esiste o no? “Marco Caltagirone, non si chiama Mark, ha 54 anni, è riservatissimo e timido. Noi abbiamo scelto di mostrarci insieme solo a Verissimo, il giorno del matrimonio. Confermo che solo Verissimo entrerà al nostro matrimonio con le sue telecamere e lì finalmente conoscerete l’altra mia metà”.

Il suo matrimonio sarebbe, quindi, non solo vero ma anche prossimo alla realizzazione: “Perché avrei dovuto inventare una cosa del genere? Basta devono smetterla, davvero. Ci sono in Italia problemi molto più grandi e invece parlano di me. Dicono addirittura che sono stata stregata dalle mie due agenti, che l’ho fatto per soldi o per tornare in auge. Purtroppo – ha aggiunto – certe persone gioiscono più della tua infelicità che della tua gioia. Ci stanno rovinando questo bel momento”.

“Non c’è persona più vera di me – ha proseguito la showgirl – Le persone vere a volte non vengono capite. Mi hanno deluso questi finti amici che dicono nelle trasmissioni che mi vogliono bene e poi nessuno che mi ha mandato un messaggio chiedendomi come sto. Dopo tutto quello che è successo dovrò rivedere la lista degli invitati”. E la Prati ha affermato di essersi rivolta a un avvocato: “Io ho querelato tutti. Mi sono rivolta ad un avvocato notissimo perché sono situazioni in cui bisogna intervenire legalmente”. E a proposito di temi delicati: “Dei bambini non voglio parlare, perché ho paura che tutto ritorni contro di me”.

E il futuro marito, come ha preso tutta questa vicenda? “E’ provato come me, assolutamente. Dopo trent’anni di claustrofobia, senza prendere aerei e ascensori, grazie all’amore ora prendo l’aereo, il treno. Ecco l’amore che cosa fa. Dopo il matrimonio andremo a vivere all’estero ma non definitivamente, adesso che non ho più paura di volare vado e torno”.