Ok all’aumento del sostegno per le famiglie con disabili, alle assunzioni al Mibac, al vicepresidente per Inps e Inail e ai 100 nuovi ispettori per la guardia di finanza che si occuperanno dell’attività di “controllo e monitoraggio” sul reddito di cittadinanza. Ma anche un “auditel” per i beneficiari e un accesso automatico ai programmi di distribuzione alimentare. Sono alcune delle proposte di modifica di governo e relatori al decretone approvati dalle commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera: l’esame degli emendamenti procede spedito con l’obiettivo dichiarato di terminare tutto in serata o al massimo entro domani, sabato. Il rush finale nel weekend per arrivare poi al via libera in Aula a Montecitorio la prossima settimana, con probabile voto di fiducia. Il decretone si avvia così verso il secondo via libera in Parlamento, prima di tornare al Senato per la lettura finale. Mentre la battaglia dell’opposizione per il momento si concentra soprattutto sulla questione disabili, con Lisa Noja, deputata del Partito democratico, che parla di “emendamento farsa” e la sua collega Giusy Versace di Forza Italia che rincalza definendo il testo “falso e offensivo”.

Con la modifica al decretone sui disabili, il governo allenta i limiti patrimoniali per consentire l’accesso al reddito di cittadinanza ma sopratutto amplia la platea di chi può chiedere la pensione di cittadinanza. Infatti, mentre prima era prevista solo per le famiglie composte da persone di età pari o superiore a 67 anni che rispettano i requisiti del reddito di cittadinanza, adesso anche le famiglie anziane (quindi over 67) che però convivono “esclusivamente” con un componente under 67 in situazione di disabilità grave o di non autosufficienza, possono accedere alla pensione di cittadinanza.

L’emendamento ritocca anche la scala di equivalenza che consentirà, ai nuclei che hanno a carico familiari disabili, di avere 50 euro in più di beneficio portandolo a massimo di 1.380 euro. È la parte che ha fatto arrabbiare le opposizioni, convinte che “un governo che spende per il reddito di cittadinanza 7 miliardi di euro pensa di rimediare con poco più di 6,4 milioni di euro alla totale disattenzione nei confronti delle persone con disabilita”, ha detto giovedì la deputata democratica Noja. Oltre al Pd, hanno protestato anche i deputati azzurri: “Mentre noi stiamo qui a lottare per migliorare questo testo incommentabile il M5s fa dichiarazioni, post e tweet in cui si autocelebra e vanta un ottimo lavoro sulle tutele ai disabili. Una falsità“, ha attaccato Versace. “Questa – ha aggiunto – è una presa in giro all’intelligenza nostra che stiamo qui a lavorare e ancora di più a quella di tutte le persone disabili che ci hanno creduto”.

L’auditel per il reddito – Il ministero del Lavoro, attraverso un “apposito servizio” con compiti anche di monitoraggio e tutoraggio, creerà un “campione rappresentativo” di famiglie beneficiare del reddito di cittadinanza attraverso il quale operare la “valutazione” della misura. Lo prevede un altro emendamento delle relatrici al decretone. Si tratterà, insomma, di una sorta di ‘auditel’ del nuovo beneficio, corrispondente a “non più del 5%” dei nuclei, entro i quali selezionare anche dei “gruppi di controllo“, che saranno esentati dagli obblighi legati al reddito, tranne quello di dare disponibilità immediata al lavoro e ad accettare offerte congrue. A questo campione “possono essere somministrati questionari di valutazione” e i dati potranno però essere utilizzati “al solo fine di elaborazione statistica per le attività di valutazione” del Rdc. Quando la misura sarà a regime, l’emendamento prevede anche la possibilità che i dati anonimi possano essere “messi a disposizione di università ed enti di ricerca“.

L’accesso a distribuzione cibo – Il reddito di cittadinanza darà anche accesso automatico ai programmi di distribuzione alimentare agli indigenti. Lo chiarisce un emendamento delle relatrici al decretone, che chiede di utilizzare in maniera “sinergica” il Fondo per la distribuzione di derrate alimentari con quelle del Fead, il fondo europeo per gli aiuti agli indigenti, cui già i destinatari del reddito possono accedere in automatico, presentando la sola dichiarazione dell’Inps. Si punta così a facilitare l’accesso alla distribuzione di cibo da parte dei beneficiari.
Questi programmi prevedono la distribuzione di pacchi, l’accesso ad empori sociali e la distribuzione domiciliare, oltre a servizi di mensa o attraverso le unità di strada.

Le assunzioni – Sul fronte assunzioni, approvato anche il potenziamento delle attività di “controllo e monitoraggio” sul reddito di cittadinanza che porterà 100 nuovi ispettori alla guardia di finanza a partire dal primo ottobre di quest’anno: stanziati 511mila euro per il 2019, 3,7 milioni per il 2020 e 4,6 milioni per il 2021, e circa 5 milioni a regime. Spuntano inoltre 65 Carabinieri al comando per la tutela del lavoro per “rafforzare l’attività di contrasto al lavoro irregolare, nei confronti dei percettori del reddito di cittadinanza”. L’Arma potrà coprire poi la carenza di organico con un concorso per assumere, dal primo ottobre, 32 ispettori e 33 appuntati. A parziale copertura della norma, si prevede una riduzione di 79 unità sulle oltre 900 assunzioni all’Ispettorato del lavoro previste dalla legge di bilancio. Allo stesso modo sono state confermate le 551 assunzioni al ministero dei Beni culturali.

La governance Inps e Inail – Con l’approvazione di un altro emendamento arriva invece la figura del vicepresidente per Inps e Inail. Il testo delle relatrici ritocca la riforma della governance dell’istituto, prevedendo anche il ruolo del vicepresidente, che andrà nominato con dpcm e sarà componente del cda. Il vice “sostituisce il presidente nel caso di assenza o impedimento e può svolgere tutte le funzioni ad esso delegato”. Il cda rimane comunque di 5 componenti, presidente, vice e “tre membri”.

Sei mesi per documenti aggiuntivi – Dare sei mesi di tempo a chi ha già fatto domanda del reddito di cittadinanza per portare eventuale documentazione aggiuntiva introdotta nell’iter parlamentare del decretone, dall’Isee congiunta anche per i genitori non sposati e non conviventi alla certificazione patrimoniale dei Paesi d’origine per i cittadini extracomunitari. È l’obiettivo di uno degli emendamenti delle relatrici al provvedimento che introduce anche una salvaguardia per le domande del Rei, possibili fino al 1 marzo: queste ultime dovranno infatti pervenire all’Inps “entro i successivi 60 giorni”, quindi entro fine aprile.

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