Il governo ha stanziato 1,5 miliardi di euro, in tre anni, per i 300mila piccoli investitori coinvolti nel crac delle banche (PopVicenza, Etruria, Veneto Banca, Carichieti, Carife e Banca Marche). Ma l’emendamento passato nella legge di Bilancio, che rischia di incorrere in una bocciatura della Commissione europea, necessita del decreto attuativo messo a punto dal Ministero dell’Economia. Ed è proprio al titolare, Giovanni Tria, che si rivolge Gianluigi Paragone del M5s: “Siete in grado di scriverlo autonomamente o state aspettando che vi aiuti la commissaria europea?”. Il riferimento è all’incontro, al Mef, tra Tria e Margrethe Vestager, che ieri ha detto: “I risparmiatori vanno risarciti soltanto se sono stati ingannati”.

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