Vannacci entra al Pirellone, due consiglieri regionali aderiscono a Futuro nazionale. Il generale: “Fontana? Ci sono sempre stati attriti”
“Con Attilio Fontana ci sono sempre stati attriti. Non mi stupisco delle sue parole, mi criticava anche quando ero nella Lega“. Roberto Vannacci è appena sbarcato al Pirellone. Accanto a sé ha i due consiglieri regionali che hanno aderito a Futuro nazionale da poche ore: Luca Daniel Ferrazzi e Pietro Macconi. Il punto ora è? Restare in maggioranza, in Regione Lombardia, votare di volta in volta, secondo le indicazioni del partito, o addirittura mettersi all’opposizione? Il presidente Fontana lo va ripetendo da giorni: “Io con Vannacci non ho nulla a che fare“. Parla per sé? Fino a un certo punto. Perché poi aggiunge: “Ma anche la Lega“.
E allora l’ex europarlamentare del Carroccio, che tra 20 giorni a Roma terrà a battesimo il proprio partito, procede sul crinale di chi da una parte mantiene le distanze e dell’altra lascia la possibilità di dialogo. “Con Fontana ci sono sempre stati attriti. Dove ci collocheremo in Lombardia? Dove le nostre idee sono benvenute. Ma Macconi e Ferrazzi risponderanno per me”. Salvo precisare, anticipandoli: “Se il presidente della Regione Lombardia vuole parlare con me, le porte sono assolutamente aperte“.
Macconi allontana i dubbi: “Sì alla lealtà col centrodestra“. E mentre lo dice, in conferenza stampa, il generale annuisce. Il consigliere regionale cita Il mondo al contrario, cita Papa Francesco (bergamasco, un lungo passato in Alleanza nazionale, è molto vicino all’area cattolica), poi si butta in un’analogia militaresca: “Futuro nazionale sta a Fratelli d’Italia come Francesco Baracca alla cavalleria. Baracca faceva parte di un reparto diverso, ma mica tradiva la cavalleria, avevano lo stesso obiettivo”. Applausi convinti di Vannacci, che spinge la sala a seguirlo. Ferrazzi aggiunge che “finalmente non ci vergogniamo più di essere di destra. Basta con la parola ‘Paese’, ora è ‘Patria’”. Anche lui ha militato in An, è stato assessore all’Agricoltura con Roberto Formigoni e nel 2022 è stato rieletto al Pirellone con la lista di Letizia Moratti. “Ci sono altri colleghi interessati a Futuro nazionale” conclude senza, naturalmente, fare nomi.
E nella stanza della conferenza stampa, oltre ai giornalisti e ai supporter del generale (capita che le due categorie a volte si sovrappongano), compaiono proprio i consiglieri regionali del centrodestra. Incuriositi dal nuovo ospite, o forse per sgranchire le gambe dalla seduta in corso in Aula. Si vedono, per esempio, Carlo Bravo e Giovanni Zamperini di Fratelli d’Italia, Gigliola Spelzini della Lega, Martina Sassoli di Lombardia Migliore (Letizia Moratti). E l’ex consigliere leghista – che ha già aderito a Fn – Massimiliano Bastoni. Intanto per l’europarlamentare il primo assaggio di ciò che promette di fare Fn si è già visto a Vigevano: “Ero lì dieci giorni fa, la piazza era piena di cittadini che cercavano risposte. Noi le risposte le abbiamo avute alle elezioni dove abbiamo strappato quasi il 15%, anche se ancora il partito non esiste. Molte persone vedono finalmente il ritorno della politica tra le persone”.
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