Zen Circus. Spiace, perché alcuni pezzi di questi “ragazzi” fanno emozionare e Appino sa scrivere. Ma stavolta no: brano confuso, ridondante. Si poteva, doveva, fare meglio. 6–

Nino D’Angelo e Livio Cori. Che Cori non sia Liberato è quasi una certezza. Certo, ci gioca. Nino D’Angelo ha sette vite e i due portano un pezzo credibile. Come detto al primo ascolto, Gomorra Soundtrack: pezzo pronto. 6 e 1/2

Sanremo 2019, le pagelle della terza serata: lo stile di Mahmood, l’emotività di Nigiotti e il “segreto” di Renga

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