Fake news e bufale circolano sui social quotidianamente, talmente veloci da diventare virali e colpire spesso la salute dei volti noti. Ultimo della lista, sempre più lunga, Checco Zalone, qualche giorno fa su Facebook aveva ricevuto molte condivisioni la notizia della sua morte con relativi dettagli: “Mi hanno fatto morire su Facebook, il mio urologo ringrazia”, ha scherzato l’attore intervenendo a I Lunatici su Radio 2.

Una finta morte che però ha agitato la mamma dell’uomo dei record del botteghino: “Mi chiamava preoccupata ogni due ore chiedendomi se fossi sicuro di essere vivo. Queste cose portano bene, chi non è morto sui social?”. Pochi giorni fa Zalone era rimasto impantanato nella neve con il pullmino mentre si recava alle piste da sci a Roccaraso: “Sono rimasto incastrato in una lastra di ghiaccio. Amo tantissimo l’Abruzzo, ma mi porta sfiga. Quando andai l’altra volta a Sulmona ci fu il terremoto, sono rimasto traumatizzato. Ma amo l’Abruzzo”.

Nel corso della chiacchierata con Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio l’attore ha anche smentito le voci che lo vorrebbero superospite del prossimo Festival di Sanremo: “Sto per partire per il Kenya, girerò lì il mio prossimo film. Se non mi rapiscono. Il film sarà molto impegnativo. Anche per questo motivo nelle ultime notti fatico a dormire. Non sarò al Festival di Sanremo. Io superospite? Sono balle. Non ho il coraggio di andare all’Ariston, è un palco difficilissimo. E poi sarò in Kenya, come faccio a tornare?”.

Zalone poi aggiunge: “Crea molta più ansia uno spettacolo dal vivo piuttosto che girare un film. Girare un film è bellissimo. Puoi ripetere una scena, cambiarla, pensarci. Nei live invece non ci sono queste possibilità. L’ansia sul film viene quando sta per uscire, quando sei in promozione. Fino a quel momento è il più bel lavoro del mondo. Quando stai facendo il montaggio di un film, sei vittima del giudizio di tutti. Mi è successo che volessi tagliare una scena di un film ma entrò all’improvviso la signora delle pulizie. L’ha guardata e si è messa a ridere. Ho deciso di tenerla la scena”.

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