Il percorso congressuale che trasformerà +Europa da lista a partito si compirà dal 25 al 27 gennaio prossimo a Milano, quando si svolgerà il primo congresso nazionale. A sfidare Benedetto Della Vedova, già coordinatore nazionale, ci sarà Marco Cappato che, dopo aver annunciato la candidatura nelle scorse settimane, ha presentato oggi il suo documento politico per “costruire un partito” che “metta al centro della propria iniziativa la difesa e la conquista di antichi e nuovi diritti civili e politici, lavorando per la democratizzazione degli Stati nazionali europei e della stessa Unione europea“.

La lista +Europa voluta da Emma Bonino e nata dall’unione tra i Radicali Italiani, Forza Europa di della Vedova e dal Centro Democratico di Bruno Tabacci, si presentò alle scorse elezioni politiche alleata al Pd e raccolse il 2,8 per cento dei voti. A quasi un anno di distanza la trasformazione in partito per puntare alle Europee del maggio prossimo. “+Europa sta lavorando con determinazione e convinzione a consolidarsi come soggetto europeista, liberale e riformatore che guarda all’Europa come futuro, che lavora per costruire un’Italia europea, ancorati ai liberali europei dell’Alde, con una piattaforma ideale e di politiche radicalmente alternative al governo gialloverde”, spiegava in un post sulla sua pagina Facebook Della Vedova, il primo a farsi avanti per guidare la nuova segreteria.

Ha scelto invece un tweet Marco Cappato per diffondere il documento politico della sua candidatura. Tra le idee ci sono innanzitutto la democratizzazione dell’Unione europea per contrastare il “ritorno dei nazionalismi“. Cappato sottolinea però l’impossibilità di una riforma dell’Unione e quindi suggerisce un “percorso verso la patria europea” che si compia “‘dal basso‘, unendo cittadini di ogni nazionalità su obiettivi comuni”. In questo senso arriva l’impegno a “rilanciare la campagna politica affinché nel prossimo bilancio dell’Unione europea siano tagliati i fondi strutturali a quei Governi che li utilizzano per meglio opprimere i propri popoli, come sta avvenendo in Ungheria e in Polonia”.

Un altro punto su cui si sofferma Cappato è il clima, seguito dalle proposte per l’Italia. “Fronti di iniziativa sui quali mobilitarsi” che vanno dall’impegno “per il rispetto delle regole costituzionali in materia di diritti politici” all’inserimento in Costituzione di “sostenibilità ambientale e equità tra le generazioni”, dal “diritto alla conoscenza come priorità” alle “libertà economiche”. Nel documento c’è anche un paragrafo dedicato all’Onu e alla “responsabilità di proteggere chi scappa da conflitti, persecuzioni, carestie, cataclismi e povertà per arrivare alla difesa dei vari ecosistemi”. Per finire con le elezioni, “uno strumento per costruire l’alternativa“. Per questo Cappato sottolinea come sia necessario aprire il progetto di +Europa “a tutti coloro che condividono la priorità federalista europea, ecologista, civica, laica, liberale e sociale”.

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