“Preferisco che l’Italia diventi loro piuttosto che dei personaggi come te, fascista e razzista”, con queste parole, Maria Rosaria Coppola, 62 anni di Napoli, nel novembre scorso ha difeso un giovane straniero vittima di insulti su un treno della circumvesuviana. Un gesto coraggioso che non è passato inosservato. Un passeggero ha ripreso la scena con il telefonino, un video in poco tempo diventato virale grazie ai social. Nelle immagini il giovane italiano inveisce contro gli immigrati, lanciando accuse. Dipendente della Rai di Napoli, la donna, davanti al silenzio e all’indifferenza degli altri viaggiatori, è stata l’unica ad intervenire. A lei va l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, per “il coraggio e lo spirito di iniziativa con cui ha pubblicamente difeso un giovane straniero vittima di una aggressione razzista”. La 62enne aveva già ricevuto il premio “cittadina coraggiosa” dall’Eav (Ente autonomo volturno).

 

Mustapha El Aoudi, il venditore ambulante che ha salvato una dottoressa aggredita a Crotone

Era stata appena colpita al collo con un cacciavite quando Mustapha El Aoudi, venditore ambulante di 40 anni, ha evitato il peggio, salvandola dall’aggressore. Questo l’intervento tempestivo che vale al cittadino marocchino, in Italia dal 1990 il titolo di Cavaliere. Il fatto risale allo scorso 4 dicembre. La vittima era Nuccia Calindro, una dottoressa dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone, gravemente ferita da un uomo che l’accusava della morte della madre. Grazie all’intervento di Mustapha l’aggressore è stato fermato dalla Polizia e portato in Questura.

 

Riccardo Muci, l’agente che ha salvato decine di vite dalle fiamme sulla tangenziale di Bologna

“Ero a 20 metri dal ponte quando c’è stata quell’enorme esplosioneHo fatto solo il mio lavoro”, con queste parole poco dopo l’incidente tra due mezzi pesanti che lo scorso agosto ha provocato un’esplosione di un’autocisterna contenente GPL lungo il raccordo autostradale di Casalecchio, uccidendo una persona e ferendone 140, il poliziotto Riccardo Muci, ha commentato il suo gesto eroico. Senza esitazione, appena sceso dall’auto, si è lanciato tra le fiamme per cercare di prestare soccorso e portare in salvo quante più persone ferite. In ospedale a Cesena, dove è stato ricoverato poco dopo il fatto, aveva ricevuto la visita del premier Giuseppe Conte, sottolineando: “Sono un poliziotto, non chiamatemi eroe”. Originario di Copertino in provincia di Lecce, 31 anni, in servizio al commissariato Santa Viola di Bologna, insieme al suo collega di pattuglia è stato sul primo ad arrivare sul luogo dell’incidente.

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